Le bugie di Elio Lannutti e il tweet sui Protocolli dei Savi di Sion

Il commento del senatore M5S sui banchieri Rothschild ha scatenato polemiche e accuse di antisemitismo. Si è scusato, ma la sua versione non regge

Il 20 gennaio 2019 Elio Lannutti, senatore del Movimento 5 Stelle, già parlamentare dell’Italia dei Valori, ha condiviso via Twitter un articolo dal titolo Le 13 famiglie che comandano il mondo, pubblicato il 22 novembre 2018 da un sito amatoriale chiamato Saper-link-news.com, dove viene riportata una delle più grandi bufale della storia nota come «Protocolli dei Savi di Sion». Il tweet è stato ampiamente criticato, anche il nostro editore Enrico Mentana ha pubblicato una lettera aperta a Luigi Di Maio, costringendo Lannutti alle pubbliche scuse via Facebook, ma dietro le scuse c’è una menzogna.

Ieri ho pubblicato un link sui banchieri Rothschild, senza alcun commento. Poiché non avevo alcuna volontà di offendere alcuno, tantomeno le comunità ebraiche od altri, mi scuso se il link ha urtato la sensibilità. Condividere un link non significa condividere i contenuti, da cui comunque prendo le distanze. Ci tengo a sottolineare che non sono, ne’ sarò mai antisemita.

Nel tweet dello scandalo non c’era solo la condivisione, c’era un testo troncato e per nulla completo. Il motivo è semplice, perché si tratta di una condivisione automatica dal proprio account Facebook privato dove leggiamo:

Gruppo dei “Savi di Sion” e Mayer Amschel Rothschild, l’abile fondatore della famosa dinastia che ancora oggi controlla il Sistema Bancario Internazionale,portò alla creazione di un manifesto: “I Protocolli dei Savi di Sion”. Suddiviso in 24 paragrafi, viene descritto come soggiogare e dominare il mondo con l’aiuto del sistema economico, oggi del globalismo, dei banchieri di affari e finanza criminale

Si tratta di un copia incolla di un pezzo dell’articolo, che aveva letto attentamente e che aveva pubblicato sul suo profilo Facebook tramite il tasto di condivisione fornito dal sito attraverso il plugin AddToAny, ma il copiato a un certo punto si interrompe. Il post Facebook è di fatto un commento personale del senatore pentastellato, al contrario di quanto affermato nelle scuse: «Ho pubblicato un link sui banchieri Rothschild, senza alcun commento».

A parte una leggera modifica, il finale del post che segue la frase «con l’aiuto del sistema economico» è tutta opera sua: «Oggi del globalismo, dei banchieri di affari e finanza criminale». In questo modo il senatore contraddice l’altra affermazione presente nella sua scusa pubblica: «Condividere un link non significa condividere i contenuti, da cui comunque prendo le distanze». Era consapevole di ciò che condivideva, convinto della veridicità del contenuto dell’articolo.

L’articolo condiviso da Lannutti è stato pubblicato da un sito chiamato Saper-link-news.com, che copia-incolla un articolo del 2015 del sito amatoriale Veritanwo.altervista.org (cancellato), a sua volta ripreso da un articolo pubblicato nel 2011 da OltreVerso.wordpress.com (cancellato). Un rimbalzo di storie, bufale e disinformazione tipico di quei siti che vivono di teorie del complotto e clickbait.

Il sito è collegato a una pagina Facebook chiamata Sapere è un Dovere, seguita da 427.281 utenti, che ha condiviso l’articolo il 20 gennaio 2019 alle ore 13:02, qualche ora prima della condivisione del senatore pentastellato. Non è un caso, perché tra le pagine da lui seguite c’è proprio quella.

Inoltre, sulle teorie del complotto non c’è solo la bufala dei Protocolli. Il 15 luglio 2018 Lannutti aveva condiviso su Twitter un articolo da un sito amatoriale chiamato Antimassoneria.altervista.org, che parla della fantomatica «invasione programmata per la sostituzione dei popoli europei» e il cosiddetto «Piano Kalergi» (dove i “cattivi” sono sempre gli ebrei).

Dopo lo sdegno di Moked (l’organo dell’Unione delle comunità ebraiche) e la presa di distanza del vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio (con un ritardo di 24 ore dalla pubblicazione del post Facebook), il sostegno politico arriva invece da Forza Nuova via Twitter con un tweet di Giuseppe Provenzale, vicesegretario nazionale del partito.

Resta il fatto che nel Parlamento italiano c’è un senatore della Repubblica e membro della Commissione Finanze e tesoro (e membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere), fondatore dell’Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari Finanziari (Adusbef), che segue pagine complottistiche e che – per attaccare le banche – condivide un articolo che si fonda sulla bufala storica e antisemita dei Protocolli dei Savi di Sion.