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Sommersi dall’ «e-waste»: ogni anno produciamo 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici

30 Gennaio 2019 - 08:42 Redazione

Se sul fronte del riciclo della plastica l'Europa (compresa l'Italia) sta facendo passi in avanti, su quello dei rifiuti elettronici -dettie-waste – tuttoil mondo sembra in ritardo.È questa la sintesi delrapporto del Forum Economico Mondiale (FEM): vista l'enorme quantità di rifiutiprodotti ogni anno è urgente trovare un modo per riciclarne di più, destinando una quota minora alle discariche o agli impianti di smaltimento e, soprattutto,contrastare il traffico illegale.Oggi soltanto il 20% viene riciclato in modo corretto.

50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici all'anno, pari al peso complessivo di tutti gli aerei fabbricati nella storia. L’e-waste comprende quasi la totalità delle apparecchiature elettroniche che hanno una spina elettrica o una batteria, dagli elettrodomestici ai pc passando per i tablet e i cellullari. «Uno tsunami», secondo le Nazioni Unite,che cresce più velocemente di qualsiasi altro tipo di rifiuti, complice la crescita (attualmente del 6%) nel mercato dei prodotti elettronici.

Sommersi dall' «e-waste»: ogni anno produciamo 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici foto 1

A produrre circa la metàdei rifiuti elettronici sono Stati Uniti ed Europa.

Nell’Unione Europea si producono in media 17.7 chilogrammi di rifiuti elettronici a persona. I paesi in via di sviluppo ne producono quantità moltopiù basse: lo stesso dato per il continente africano è di 1.9 chilogrammi. Eppure, lo smaltimento dei rifiuti, un processo inquinante per l’ambiente e pericoloso per i lavoratori che se ne occupano, non avviene in occidente, ma soprattutto nei paesi in via di sviluppoe in Cina (tra i principali produttori di e-waste). Per l'Organizzazione Internazionale del Lavoro, sono 100.000 i lavoratori che lavorano nel settore soltanto in Nigeria.

Sommersi dall' «e-waste»: ogni anno produciamo 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici foto 2

Se nulla sarà fatto entro il 2050, le previsioni parlano di un raddoppio dei rifiutiper un totaledi 120 milioni di tonnellate all’anno.

Riciclare più e meglio potrebbe far bene sia all'ambiente che all'erario. Gli scarti elettronici sono infatti una fonte nascosta di enorme ricchezza. Secondo le stime FEM, il valore complessivo dell'e-waste è di 62.5 miliardi all'anno, pari al Pil del Kenya.