«Pressioni per spot di governo durante le pause di Sanremo». Nuova polemica in Rai

di OPEN

Palinsesti spostati all’ultimo per infilare le pubblicità su Reddito e Quota 100, nelle fasce gratuite ma al posto di altri messaggi Rai. L’opposizione protesta: «Mai accaduto e il contenuto è ingannevole, quelle leggi non funzionano così»

L'ennesima polemica di viale Mazzini riguarda gli spot dedicati a Quota100 e Reddito di cittadinanza che la Rai ha scelto di inserire all’interno delle – costosissime e molto viste – pause pubblicitarie del Festival di Sanremo.Fonti della Raiconfermano che nelle ultime ore si sono fatte sentire le pressioni dei vertici per cambiare di corsa la programmazione pubblicitaria ed infilare i due spot nel corso del programma più visto dell’anno.

Gli spot governativi sostituiscono quelli che erano già stati programmati per altre trasmissioni Rai, non pubblicità già pagate ovviamente. Ma è comunque esplosa la polemica, con il Pd che minaccia di presentare un esposto all’Agcom. Sarebbe infatti la prima volta, dicono, che pubblicità dedicate a provvedimenti di governo finiscono all’interno del Festival della canzone italiana.

«Il danno economico è evidente – dice Michele Anzaldi del Pd – anche ammesso che abbiano sostituito una pubblicità gratuita con questa del governo, si poteva liberare lo slot per altri acquirenti. E per di più veicolano un messaggio falso: nella comunicazione sulle pensioni si dice che si potrà accedere con 62 anni di anzianità e 38 di contributi senza pagare nulla, il che al momento è falso e mancano comunque i decreti attuativi».

Nella giornata di giovedì un gruppo di parlamentari (Davide Faraone, Antonello Giacomelli oltre a Michele Anzaldi) ha annunciato che presenterà un esposto all’Agcom per capire i costi dell’operazione. Quel che si sa è che anche all’interno della Rai sono molti a masticare amaro per la programmazione pubblicitaria saltata all’ultimo.

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