Barack Obama ai ragazzi: «Per essere felici non servono 8 donne che vi twerkano accanto»

Lezioni di stile da parte dell’ex-presidente americano. Tra gli ospiti presenti al quinto anniversario della sua fondazione anche la star del basket Steph Curry e il musicista John Legend

L'ex presidente Usa Barack Obama ha voluto dare qualche consiglio ai giovani presenti a un evento della sua fondazione. «Per essere felici e avere una sana autostima, non avete bisogno di circondarvi di 8 donne che vi twerkano accanto. Io sono sposato con una sola donna, una donna forte, e sono molto felice così», ha detto Obama ai ragazzi.

Obama, come risposta a una domanda di uno dei ragazzi in platea, ha preso di petto molti dei cliché su cui si regge l'idea predominante di mascolinità. L'uomo, per essere considerato tale, spesso si comporta in modo aggressivo e prevaricatore, secondo Obama, soprattutto in una cultura dove il valore di un uomo è definita dalla celebrità e dal successo economico. «Dobbiamo dare spazio a uomini che non adottano questi comportamenti».

Da quì la critica ai rapper e ai musicisti hip-hop, che ostentano la loro ricchezza e confondono l'aggressione con la virilità. «Se una persona è davvero sicura di sé, e della propria condizione economica, non ha bisogno di andare in giro con una collana di 8 libbre attorno al collo». Secondo l'ex presidente americano non si tratta di un problema caratteriale che riguarda soltanto i singoli, ma una reazione al razzismo diffuso nel Paese che induce i giovani ad assumere comportamenti estremi o esagerati per superare il loro senso di inferiorità.

L'ex presidente è anche tornato a parlare della sua infanzia, confessando di aver avuto problemi di autostima ai tempi del liceo, a causa dei problemi in famiglia (Obama è cresciuto senza suo padre), ma anche «al fatto di non avere una chiara direzione».

Obama ha dato vita alla sua fondazione nel 2014, un anno dopo l'inizio del suo secondo mandato (2013-2017), con lo scopo di aiutare ragazzi provenienti da minoranze etniche che vivono in comunità disagiate.

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