La storiella dell’Ungheria che stampa moneta e caccia il FMI

L’Ungheria avrebbe «cacciato l’FMI e adesso controlla e stampa moneta senza generare debito pubblico»? La storia circola dal 2013.

Il 2 marzo 2019 l'utente Twitter @AdryWebber annuncia che l'Ungheria avrebbe «cacciato l'FMI e adesso controlla e stampa moneta senza generare debito pubblico». Insomma, improvvisamente da un tweet si apprende che lo stato europeo guidato dal controverso Viktor Orbán avrebbe «fatto la storia» senza farlo sapere pubblicamente. Complotto dei media?

L'UNGHERIA HA CACCIATO L'FMI E ADESSO CONTROLLA E STAMPA MONETA SENZA GENERARE DEBITO PUBBLICO.  
Si libera dei vincoli dei banchieri. Ha ordinato all’FMI di abbandonare il paese, la nazione adesso stampa moneta senza  debito. L’Ungheria sta facendo la storia.

La storiella dell'Ungheria che stampa moneta e caccia il FMI foto 1

Ricordando che l'Ungheria non ha ancora adottato l'Euro nonostante sia membro dell'Unione europea dal 2004 e che al momento continua ad usare la moneta storica, il fiorino ungherese, le affermazioni riportate nel tweet non sono nuove perché circolavano nel 2013 e vengono riproposte di anno in anno. L'ultima volta il 5 novembre 2018 attraverso il sito Stopeuro.news, una vecchia conoscenza, che a sua volta riprendeva l'articolo di un blog del 2013.

Di questa datata storiella, contornata da improvvisi boom economici, se ne era occupato anche Il Post con un articolo dell'otto dicembre 2013:

Gli articoli citano spesso molti dati, alcuni dei quali esatti, ma per lo più incompleti – come minimo – e spesso male interpretati. Se guardiamo bene come stanno le cose viene fuori una storia diversa: l’Ungheria è un paese dove non c’è nessun boom economico, che non ha “cacciato” proprio nessuno e dove le leggi approvate dal governo non lasciano ben sperare per il futuro della democrazia nel paese.

Nel luglio del 2013 il governatore della banca centrale ungherese, Gyoergy Matolcsy, avrebbe scritto una lettera indirizzata alla direttrice del FMI Christine Lagarde per richiedere la chiusura del loro ufficio a Budapest. Per quale motivo? Perché l'Ungheria avrebbe estinto in anticipo il debito che aveva con lo stesso fondo e all'Uni con l'Unione Europea, un ammontare di circa 20 miliardi di euro ricevuti nel 2008 come assistenza finanziaria (tutto documentato).

Il Fondo Monetario Internazionale e l'Unione Europea, secondo la narrativa diffusa dagli ideatori della storiella che circola dal 2013, vengono visti come il nemico dell'Ungheria, ma senza il loro intervento la storia sarebbe stata un'altra. Una narrativa contraria, riporatata in un articolo del 28 agosto 2018 de Il Sole 24 Ore, l'economia ungherese avrebbe tratto giovamento proprio grazie all'Unione Europea e ai fondi che riceve ogni anno.