Cosa c’è dietro il video della rivolta dei migranti a Castel Volturno

di David Puente

Pagine Facebook e account Twitter pubblicano un video che mostra la scena di una rivolta da parte di migranti a Castel Volturno, ma non riportano alcuna informazione utile a comprendere i fatti

Il 5 marzo 2019 alcune pagine Facebook e account Twitter hanno condiviso un video con le immagini di una rivolta da parte di migranti a Castel Volturno. Mentre alcuni non riportano alcuna informazione utile a comprendere i fatti, altri chiedono l'intervento dell'esercito. Una pagina Facebook, chiamata Eclissi Sociale, racconta una sua personalissima storia: «Branco di africani attacca papà col bambino, poi bloccano un'ambulanza con le sirene accese. Cioè vogliono morta la persona che stanno soccorrendo? Poi però gridano "restiamo umani".».

Cosa c'è dietro il video della rivolta dei migranti a Castel Volturno foto 1

 Il post Facebook della pagina Eclissi Sociale

Non ci è dato sapere il motivo delle divergenze con l'uomo con in braccio il bambino, mentre siamo a conoscenza di ciò che è accaduto quel triste giorno del lontano 11 giugno 2011 a Castel Volturno. Richard Fripong, ghanese di 30 anni che viveva nella zona era entrato con un bastone dentro la casa di Mary, una ragazzina di 7 anni ghanese nata a Pozzuoli, l'ha tramortita con un colpo alla testa e l'ha gettata nel canale di Regi Lagni. A seguito dell'autopsia si è scoperto che era morta a causa dei colpi ricevuti in testa e non per annegamento.

Questa storia non viene in alcun modo raccontata dalla pagina Facebook Eclissi Sociale che tuttavia era ben consapevole del decesso, tanto che il suo gestore aveva aggiunto un aggiornamento al post: «Il paziente della ambulanza è morto». Come è noto, la bambina in realtà era già morta prima e si trovava all'interno dell'ambulanza per essere portata all'obitorio. Questo dovrebbe farvi comprendere quanto il gestore della pagina non ha alcun remore a sfruttare la tragedia di quella bambina.

L'uomo, arrestato dalla polizia e trasferito nella questura di Caserta, era stato segnalato più volte dalla stessa comunità ghanese in quanto ritenuto pericoloso e con problemi mentali: «Spesso si metteva in mezzo alla strada a dirigere il traffico, come fosse un vigile, rischiando di essere investito». Oltre al rischio linciaggio, ci sono stati momenti di tensione quando il corpo della bambina veniva portato via dall'ambulanza, presa d'assalto dai ghanesi della zona che non volevano che venisse portata via.

Cosa c'è dietro il video della rivolta dei migranti a Castel Volturno foto 3

Le modifiche del post della pagina Eclissi Sociale

Il video del 2011 era stato riproposto il 4 marzo 2019 dall'account Twitter The Backup of OnlineMagazin (@Fake_Ljaschko), account secondario di @OnlineMagazin sospeso a gennaio 2019. Non è la prima volta che i contenuti di questo account vengono poi ripresi da account anti-immigrazione.

Cosa c'è dietro il video della rivolta dei migranti a Castel Volturno foto 2

Il tweet dell'account The Backup of OnlineMagazin