#LottoMarzo, in piazza per i diritti delle donne (e non solo)

di OPEN

Per il terzo anno consecutivo, lo sciopero e i cortei in tutta Italia di «Non una di meno», il movimento femminista che si batte contro la violenza di genere

Sciopero nel giorno della festa delle donne, oggi8 marzo. È il terzo anno consecutivo: nella scuola, nella sanità, nei trasporti: le mobilitazioni sono indette contro «ogni discriminazione di genere e contro le molestie nei luoghi di lavoro; contro la precarietà e la privatizzazione del welfare; contro l'obiezione di coscienza nei servizi sanitari pubblici e a difesa della Legge 194, per il potenziamento della rete nazionale dei consultori; contro il disegno di legge Pillon su separazione eaffido».

«Le donne sono ancora sottopagate ed escluse dal lavoro benché capaci e meritevoli», dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso della cerimonia per l'8 marzo al Quirinale. Durante la conferenza, intitolata Mai più schiave, il capo dello Stato ha ricordato che ancora troppe donne sono vittime dello sfruttamento della prostituzione: «Nessun compromesso è accettabile. Nessuna tolleranza può essere mascherata da realismo o da opportunismo. La tratta va sradicata. Colpendo chi controlla il traffico delle schiave costrette a prostituirsi».

Per celebrare l'International Women's Day, One Billion Rising, campagna internazionale contro la violenza sulle donne ha lanciato il nuovosingloe video di Like A Womandi Ryan Amador. La canzone chiede agli uomini di riconoscere e celebrare la leadership femminile, e di unirsi ai movimenti per porre fine alla violenza di genere.

Anche in Italia scende in piazza ancora una volta Non una di meno, il movimento femminista che si batte contro la violenza di genere. A Milano LottoMarzo vede il corteo partire alle 18 da Piazza Duca D'Aosta. A Roma la partenza un'ora prima, da piazza Vittorio.«Secondo i dati dell’Ispettorato nazionale del lavoro sono state più di 25mila le donne con figli fino a 3 anni di età che hanno lasciato il lavoro per la difficoltà di conciliare lavoro e famiglia», ricorda il movimento. «Gli uomini che hanno lasciato il lavoro per questi motivi 2250».

A Firenze un corteo è partito nella mattinata di oggiper proseguire per le vie del centro storico, contro l'obiezione di coscienza nei servizi sanitari pubblici, a difesa della legge 194, per il potenziamento della rete nazionale dei consultori, contro il disegno di legge Pillon. Prevista alle 15 un’altra manifestazioneorganizzata da Non una di meno e, a seguire, un corteo per il centro con conclusione in piazza Santo Spirito.

«Scendiamo in piazza anche per le donne migranti», rimarca da Cagliari nel corso del corteo di circa 500 persone di stamaneBenedetta Pintus,attivista di Non una di Meno. «Perché subiscono una doppia discriminazione, non solo di genere, ma anche razzista. Diamo voce anche a loro». All’iniziativa, promossa in collaborazione con vari centri antiviolenza, associazioni femminili, culturali e sindacali, anche molti giovani e studenti. «L’8 marzo non è una festa, ma una rivendicazione dei diritti delle donne sul lavoro e una giornata di lotta. Questo è uno sciopero globale e internazionale, indetto in decine di Paesi in tutto il mondo».

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