L’imbarazzo del sottosegretario in aula: «Forse non posso più parlare a nome del governo»

Giallo alla Camera, quando interviene Lucio Barra Caracciolo, che non sa se può parlare ancora a nome del governo: «Gli uffici di Palazzo Chigi mi hanno comunicato che mi considerano senza delega a seguito delle dimissioni di Paolo Savona»

Lucio Barra Caracciolo, sottosegretario agli Affari Europei, interviene a Montecitorio scusandosi per il ritardo con i colleghi. Ma c'è un grosso dubbio che lo assale: «Gli uffici di Palazzo Chigi mi hanno comunicato che mi considerano senza delega a seguito delle dimissioni di Paolo Savona. Quindi non so se posso essere il rappresentante del governo». Il vice-presidente della Camera Ettore Rosato (Pd) lo rassicura: «Le do una buona notizia. Il governo ha delegato lei a seguire questo provvedimento».

Barra Caracciolo, che parla in un'aula semideserta, prova a controbattere, ma Rosato va avanti e da la parola a Piero De Luca (Pd), il quale insiste sul tema: «C'è un confusione enorme e quindi chiediamo chiarezza ai banchi del governo prima di procedere all'esame della Legge europea». E Filippo Sensi rincara la dose, con una «richiesta formale al rappresentante del governo: chi è il ministro? Il premier? O quello degli Esteri?».

Il consiglio dei Ministri dell'8 marzo ha infatti nominato Paolo Savona presidente della Consob. Il presidente del Consiglio Conte, complice il difficile momento politico a causa delle posizioni opposte tra Lega e 5 Stelle sulla Tav, sembrava volere assumere l'incarico di Savona ad interim ma non c'è stato un provvedimento ad hoc sul tema.