Il botta e risposta tra Freccero e Vespa nella commissione Rai piena di ex, da Paragone a Mulè

di Redazione

Lo sfogo del direttore di Rai2 in commissione di Vigilanza. «Non siamo ridicoli. Porta a porta va in onda a ore impossibili», replica Bruno Vespa

«È sbagliato il venerdì per Povera Patria, che doveva infatti andare il mercoledì. Ma io ho dovuto inchinarmi al coordinamento dei palinsesti, perché Bruno Vespa non vuole contro-programmazione». Sbotta così Carlo Freccero in Commissione di vigilanza Rai rispondendo alle domande di deputati e senatori.

Le parole del direttore di Rai 2

«Basta, mi sono liberato. E già so che pagherò questa affermazione», dice il direttore di Rai2. Il programma «sarebbe dovuto andare il mercoledì, ma il venerdì come giorno di messa in onda me l'ha imposto il coordinamento. Vespa ancora comanda in Rai e decide di non avere contro le sovrapposizioni».

E ancora: «So che ora ci saranno conseguenze per quello che ho detto ma ora almeno ho fatto chiarezza», dice Freccero di fronte a una commissione di Vigilanza composta da tanti ex giornalisti: a partire dal presidente, Alberto Barachini, in quota Forza Italia e già direttore del Tg4 e di TgCom, passando per Gianluigi Paragone, M5S, già direttore de La Padania e conduttore Rai, e il deputato di FI Giorgio Mulè, in passato direttore di Panorama.

La replica di Bruno Vespa

La risposta di Bruno Vespa non si fa attendere: «Comando sui palinsesti Rai? Non siamo ridicoli. Porta a porta va in onda a ore impossibili, viene massacrata dai commenti alle partite di calcio che ci fanno partire al 4 per cento e dal prolungarsi ormai stabile delle prime serate sulle altre reti».

Su Povera Patria in un giorno diverso, dice Vespa, «è la vecchissima regola di non sovrapporre informazione a informazione. E un consumato uomo di televisione come Freccero la conosce perfettamente».