Navigator, c’è l’intesa Governo-Regioni, Anpal ne selezionerà 3 mila con co. co. co.

di Redazione

Ammonta a 90 milioni di euro lo stanziamento di fondi del Governo per l’assunzione temporanea da parte di Anpal dei primi 3 mila navigator per la fase di avvio del reddito di cittadinanza. A partire dal 2021, le Regioni potranno assumere ulteriori 6 mila navigator tramite concorso

Intesa raggiunta. Governo e Regioni hanno trovato l'accordo sui navigator, le nuove figure professionali previste dal reddito di cittadinanza. All'indomani dell'incontro con il ministro del Lavoro Luigi di Maio, i governatori hanno incassato il via libera alla proposta – approvata all'unanimità – di modificare alcune misure originarie del decreto, come ad esempio la riduzione dei tutor per i destinatari del reddito da 6mila a 3mila unità. Modifiche che poi confluiranno in un emendamento. Al termine della conferenza unificata, Regioni ed enti locali hanno quindi dato parere positivo al decretone sul reddito di cittadinanza.

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I fondi per i navigator

Ammonta a 90 milioni di euro lo stanziamento di fondi del Governo per l'assunzione temporanea da parte di Anpal (l'agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro) dei primi 3mila navigator, per la fase di avvio del reddito di cittadinanza.

Risorse che, a partire dal 2021, saranno invece trasferite in modo strutturale alle Regioni per «bandire posizioni stabili, se possibile già dal 2020». Al momento, però, non è ancora stato definito come saranno ripartite le risorse tra le varie Regioni, cosa che sarà decisa con le future convenzioni tra Governo, Anpal e Regioni.

Oltre ai 90 milioni per l'assunzione temporanea dei primi tremila tutor, allo stesso tempo – ha spiegato il sottosegretario alla presidenza della Giunta dell'Emilia Giammaria Manghi – saranno stanziati altri fondi: «Novanta milioni ulteriori andranno direttamente alle Regioni per sostenere le loro politiche attive in concomitanza con la partenza del reddito di cittadinanza».

Politiche attive che, insieme all'assegno di sostentamento, saranno in capo alle Regioni. Motivo per cui è in programma «un massiccio rafforzamento strutturale dei centri per l'impiego». In quest'ottica, Governo e Regioni sigleranno delle specifiche convenzioni per realizzare quello che è stato definito il «piano straordinario di potenziamento dei centri per l'impiego».

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Contratti da collaboratori coordinati e continuativi

I 3mila navigator su cui è stato trovato l'accordo tra Governo e Regioni saranno contrattualizzati come collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) dall'agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal), dopo una procedura di selezione.

I tutor dei destinatari del reddito di cittadinanza saranno figure impiegate nel supporto e nell'assistenza nei centri per l'impiego. Saranno identificate come degli assistenti tecnici e sarà chiesto loro di svolgere mansioni tecniche-operative. Le Regioni decideranno autonomamente se usare queste figure in front o in back office.

Stabilizzazioni e nuove assunzioni

A partire dal 2021, le Regioni potranno assumere ulteriori 6mila navigator tramite concorso. Parallelamente è prevista anche la stabilizzazione di 1600 tutor. Dunque, in totale, secondo quanto emerso dalla conferenza unificata, dopo il il 2021 saranno 11.600 gli assunti in forma stabile dalle Regioni per i centri per l'impiego. A queste assunzioni si aggiungono poi i 3mila navigator che saranno invece contrattualizzati nella fase di avvio del reddito da Anpal, tramite una selezione di cui si occuperà l'agenzia stessa.

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