Facebook ha rimosso 1,5 milioni di video della strage in Nuova Zelanda

di Redazione

«Oltre 1,2 milioni sono stati bloccati mentre venivano caricati», ha spiegato la responsabile di Facebook in Nuova Zelanda, Mia Garlick

Nonostante le autorità della Nuova Zelanda avessero pregato di non diffondere la diretta Facebook della strage delle moschee girata dal suprematista bianco e autore dell'attacco Brenton Tarrant, moltissimi utenti social hanno rilanciato e ugualmente trasmesso il video, rendendolo virale. Vista la situazione, Facebook ha deciso di intervenire e nel giro di poche ore ha rimosso i video dell'attacco terroristico dai profili degli utenti di tutto il mondo.

«Nelle prime 24 ore, abbiamo rimosso 1,5 milioni di video dell'attacco in tutto il mondo, di cui oltre 1,2 milioni sono stati bloccati mentre venivano caricati», ha riferito la responsabile di Facebook in Nuova Zelanda, Mia Garlick. «Per rispetto alle persone colpite da questa tragedia e le preoccupazioni delle autorità locali, stiamo rimuovendo anche tutte le versioni editate del video che non contengono contenuti grafici», ha concluso Garlick. 

https://twitter.com/statuses/1107117981358682112

Il video dell'attentato di Christchurch, però, non è stato diffuso solamente su Facebook. Il Presidente turco Recep Erdogan, per esempio, ha trasmesso il materiale durante un comizio politico andato in scena poche ore dopo la strage, ricevendo le critiche di moltissimi giornalisti e oppositori politici: «Il Presidente turco Erdogan ha mostrato per tutto il giorno al pubblico del suo comizio politico l'orribile video dell'attacco alle moschee di Christchurch e in seguito si è trasferito nella sala congressi interna per diffonderlo di nuovo durante il suo quinto discorso. I video sono stati tutti trasmessi dal vivo in dozzine di canali TV su scala nazionale», ha denunciato su Twitter Abdullah Bozkurt‏, giornalista e autore del volume Tuchia interrotta.

https://twitter.com/statuses/1106997095381299201