Roma, bus elettrici a guida autonoma su via dei Fori Imperiali: attenti, il progetto esiste!

L’idea è stata da poco messa in cantiere ma ancora non sono certi i tempi di realizzazione

É tutto vero: l'idea di un bus elettrico a guida autonoma che potrebbe essere impiegato per fare le vasche su via dei Fori Imperiali è realtà. O almeno una realtà in via di definizione, così come ha spiegato Nicole Di Teodoro, addetta stampa all'Assessorato alla mobilità in Campidoglio: «Abbiamo visto i prototipi del mezzo e sì, saremmo interessati a metterli su strada», ha detto. «Ma il progetto è ancora embrionale, quindi non sappiamo neanche quando diventerà concerto. Certo è che ci è venuta l'idea di usare un mezzo elettrico su una strada a passaggio pedonale come quella dei Fori Imperiali».

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Tutto è nato dopo che i consiglieri della commissione capitolina Mobilità, insieme all’assessore Linda Meleo, al presidente di Roma Servizi per la Mobilità Stefano Brinchi e alla direttrice del trasporto di superficie di Atac Sabrina Bianco, sono saliti a bordo dello shuttle Navya per testarlo.

Cos'è Navya?

Il Navya è un minibus da 15 posti completamente elettrico. Dotato di due telecamere e otto sensori sparsi per tutti i lati del veicolo capta passanti, ostacoli e persino uccelli in modo tale da guidarsi da solo. Può viaggiare al massimo a 40 km/h, e ha un’autonomia da 9 a 13 ore e costa 300mila euro. L’azienda omonima che lo produce negli stabilimenti di Lione è specializzata nella micromobilità.

La notizia, anticipata da Il Foglio, desta ovviamente preoccupazione ed ironia, da un lato perché non è chiaro come un autobus senza conducente potrebbe districarsi tra gli indisciplinati pedoni di una delle aree più turistiche del mondo, dall'altro perché Atac, coinvolta in un concordato preventivo che deve salvarla dal fallimento, ultimamente è finita sulle pagine di cronaca per incidenti, ritardi e autobus che prendono fuoco senza motivo.