Chi è Daniele Frongia, l’assessore della giunta Raggi indagato per corruzione

L’assessore allo Sport nel mirino degli inquirenti per le vicende relative alla costruzione dello stadio di Roma è uno dei fedelissimi della sindaca Raggi. Insieme a Marra e Romeo faceva parte della celebre chat «Quattro amici al bar» considerata “il cerchio magico” dell’amministrazione Raggi

Dopo l’arresto di Marcello De Vito, presidente dell’Assemblea capitolina, oggi anche Daniele Frongia, assessore allo Sport della giunta Raggi, risulta indagato dalla procura di Roma per il reato di corruzione in merito agli appalti per la costruzione del nuovo stadio della Roma, anche se da fonti giudiziarie arriva la conferma che la procura sta già valutando l’archiviazione. Ma chi è Daniele Frongia?

Dall’Istat a Emergency

Frongia è da sempre considerato un fedelissimo della sindaca Raggi. Al contrario di De Vito, “Mister preferenze”, che aveva sfidato Virginia Raggi nelle parlamentarie del Movimento 5 Stelle per la candidatura a sindaco della Capitale, Frongia risulta essere legato alla sindaca da un stretto rapporto di amicizia personale dai tempi dell’amministrazione Marino durante la quale entrambi ricoprivano il ruolo di battaglieri consiglieri comunali. Durante quella consigliatura Frongia presiedeva la commissione Trasparenza.

Chi è Daniele Frongia, l'assessore della giunta Raggi indagato per corruzione foto 1

Daniele Frongia con Virginia Raggi

Classe 1973, Frongia, romano de Roma, si è laureato nel 1999 in Statistica all’università La Sapienza con il voto di 110 con una tesi su «Determinazione dei cammini di emergenza nell’area metropolitana di Roma» Nel 2003 è approdato all’Istat dove è rimasto, in aspettativa, fino ad oggi. Frongia si è però occupato anche di volontariato: ha infatti collaborato prima sia con Emergency di Gino Strada e che con Libera di Don Luigi Ciotti.

I «Quattro amici al bar»

Ma Frongia fino ad oggi era noto alle cronache per essere uno dei «quattro amici al bar», il nome della chat Whatsapp del cerchio magico» di Virginia Raggi. I messaggi che si scambiavano la sindaca, Frongia, Salvatore Romeo e Raffaele Marra divennero pubblici dopo l’arresto di Marra, capo del personale del Campidoglio, accusato di aver intascato una maxitangente da 367mila euro dall’immobiliarista Scarpelli.

Dalla vicenda giudiziaria di Marra, che aveva coinvolto anche la sindaca Raggi accusata di falso in merito alla nomina di Renato Marra, fratello dell’allora braccio destro Raffaele, da vicecapo della polizia municipale alla Direzione Turismo del Campidoglio e poi assolta nel novembre scorso, Frongia era uscito indenne. Il suo percorso all’interno dell’ultima amministrazione capitolina non è stato però così lineare, nonostante il forte legame con la sindaca. All’indomani dell’elezioni di Raggi si parlò di lui come capo di gabinetto, ma la candidatura fu bloccata da veti incrociati all’interno del Movimento.

Chi è Daniele Frongia, l'assessore della giunta Raggi indagato per corruzione foto 2

Renato Marra e Virginia Raggi

Dopo il caso Marra

Venne nominato vicesindaco, ma in conseguenza delle vicende giudiziarie di Marra e soprattutto delle rivelazioni sulla «centrale di potere» della chat «Quattro amici al bar», ancora in conseguenza di lotte intestine al M5S fu retrocesso all’assessorato allo Sport. Sebbene in un ruolo minore, e sue apparizioni pubbliche e le sue dichiarazioni si siano diradate, restò comunque, per la sua preparazione e per la vicinanza alla sindaca, una delle personalità più influenti del Campidoglio.

Quel nucleo di potere romano, dopo l’arresto di Marra e le dimissioni di Romeo, considerato tramite tra la Raggi e Marra stesso, sembra essersi sgretolato dopo che, oggi, anche Frongia finisce nel mirino. Di quello che era stato chiamato “il raggio magico” sembra essere rimasta in sella solo la stessa Virginia Raggi.

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