«Il gesto va condannato, ma va capito»: polemiche sull’ex ministra Livia Turco

Il commento dell’ex ministra alla Solidarietà sociale lascia basiti i presenti in studio e causa una polemica social 

Durante la puntata del 20 marzo 2019, l’ex ministro alla solidarietà sociale Livia Turco (attualmente Pd) è intervenuta ad Agorà su Rai3 sul caso della scampata strage del pullman di San Donato Milanese, in cui 51 bambini e i loro accompagnatori sono stati sequestrati da Ousseynou Sy, 47enne italiano di origine senegalese. La giornalista Sara Bertone le ha chiesto: «Quando ha letto e ha visto quelle immagini del sequestro e tentativo di strage con aggravante di terrorismo di questo cittadino italiano di origine senegalese, che ha sequestrato questi 51 bambini, cos’ha pensato? Diceva: “Voglio vendicare i morti in mare"».

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La Turco ha risposto: «Beh sono fatti che creano angoscia e allarme, che vanno assolutamente denunciati, ma che vanno compresi». In studio tutti sono sobbalzati increduli e hanno chiesto in coro: «Compresi?!» L’ex ministra ha tentato subito di precisare: «Compresi nel senso di comprenderne la ragione. E comunque sono fatti che vanno condannati». In sottofondo si sono poi sentiti sospiri di rassegnazione e di sbigottimento davanti alle dichiarazioni dell’ex ministra. La polemica è poi proseguita sui social, parallelamente a quella che ha visto coinvolto Gad Lerner, che ha definito la mancata strage come una «follia criminale del cittadino italiano, esito di una contrapposizione isterica che manifesta ostilità agli immigrati additandoli come privilegiati, negando le loro sofferenze e la loro umanità. Impersonata dai carabinieri e dai bambini di San Donato Milanese».

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