Milano, strage evitata dello scuolabus. Ousseynou Sy: «L’ho fatto per dare un segnale all’Africa»

di Redazione
Milano, strage evitata dello scuolabus. Ousseynou Sy: «L'ho fatto per dare un segnale all'Africa»

«Gli Africani devono restare in Africa. È l’Occidente che non lo consente», «Spero vincano le destre in Europa» sono solo alcune delle dichiarazioni rilasciate dal 47enne responsabile del dirottamento dello scuolabus a San Donato Milanese 

«L’ho fatto per dare un segnale all’Africa, perché gli africani restino in Africa affinché non ci siano morti in mare», queste le prime parole di Ousseynou Sy durante il primo interrogatorio dal carcere di San Vittore in cui è rinchiuso dalla sera del dirottamento.

Il dirottamento dell'autobus con 51 bambini a bordo

L’uomo – 47enne italiano di origine nigeriana – che mercoledì 20 ha dirottato un pullman carico di studenti a San Donato Milanese, durante l’interrogatorio con gli inquirenti, ha rivelato che avrebbe voluto «andare a Linate per prendere un aereo e tornare in Africa e usare i bambini come scudo», ma non risulta essere stato acquistato alcun biglietto. 

L'ipotesi di premeditazione del gesto

«Questa cosa l’avevo in mente da un po’, ho sparso la benzina in modo che i carabinieri non sparassero», ha aggiunto l’uomo davanti i pm, avvalorando l’ipotesi di premeditazione. La potenziale aggravante trova riscontro anche negli oggetti rinvenuti durante le perquisizioni a casa dell’uomo e nelle testimonianze degli studenti a bordo. L’uomo avrebbe rimosso tutti i martelletti per sfondare i vetri e, per impedire ai ragazzini e agli accompagnatori di capire dove si trovassero, avrebbe coperto con teli neri i finestrini. Trai rottami dell'autobus è stato ritrovato il coltello che Sy avrebbe utilizzato per minacciare i giovani e gli insegnanti della scuola media Vailati di Crema. Al contempo l'uomo ha però dichiarato che non era sua intenzione fare male ai giovani: «Sono un genitore, non volevo fare male ai bambini». 

L'ideologia di Ousseynou Sy e la richiesta di perizia psichiatrica 

L’uomo si è poi definito «panafricanista»: in lui risulta essere forte l’idea per cui l'Africa sia stata colonizzata e che l'Europa usi il continente come scacchiera dove porre al comando governi che fanno comodo unicamente all'Occidente. Questo – secondo l’uomo -  costringe le popolazioni africane a emigrare, ed è per questo motivo che ha dichiarato che in Europa spera vincano le destre. L’avvocato dell’uomo Davide Lacchini, ha dichiarato: «È doveroso richiedere una perizia psichiatrica, a fronte dell’enormità del gesto». L’avvocato ha poi aggiunto che il suo assistito si trovava in un «evidente stato di prostrazione fisica e psicologica» che lo avrebbe condotto a compiere il gesto.

Foto Ansa | L'autobus con a bordo una scolaresca dato alle fiamme a San Donato Milanese