Milano, scuolabus incendiato. Parla uno dei bambini: «Abbiamo nascosto un cellulare e dato l’allarme»

di Charlotte Matteini

Adam El Amamy ha 12 anni ed è uno dei 51 studenti che si trovavano a bordo dello scuolabus che è stato sequestrato e incendiato a San Donato Milanese da Ousseynou Sy, italiano di origini senegalesi. «Ci ha legato le mani. Ha cambiato strada e ci ha sequestrato i telefoni», racconta il 12enne a Open

Adam El Amamy ha solo 12 anni ed è appena scampato a quella che poteva diventare una tragedia. Adam era a bordo infatti dello scuolabus che è stato sequestrato e incendiato a San Donato Milanese da Ousseynou Sy, italiano di origini senegalesi. A salvarlo è stata la prontezza con cui proprio loro, i ragazzini, sono riusciti a dare l'allarme ai carabinieri. «Ci ha legato le mani – racconta il dodicenne a Open. – Ha cambiato strada e ci ha sequestrato i telefoni. Noi siamo riusciti a nascondere un cellulare e abbiamo chiamato gli agenti».

Sono stati i carabinieri poi a portare i ragazzi al sicuro, dove hanno chiamato i genitori. «Pensavo fosse uno scherzo quando ho ricevuto la chiamata», ha detto il papà di Adam. Ousseynou Sy avrebbe dato fuoco allo scuolabus, con a bordo 51 studenti della scuola media Vailati di Cremavendicare, per vendicare le morti nel Mare Mediterraneo. «Voglio farla finita, vanno fermate le morti nel Mediterraneo», avrebbe detto il 47enne.

Tra i ragazzi nessuno è rimasto ferito, ma 12 di loro sono stati portati in ospedale per intossicazioni. L'uomo avrebbe dei precedenti penali per guida in stato di ebrezza e per un caso di violenza sessuale su minore. Secondo un docente non era la prima volta che si trovava alla guida del bus.