Graffito di Tvboy contro la pedofilia con Papa Francesco

L’opera è stata realizzata in vicolo degli Osti, nel centro di Roma

Il bacio (profetico e cancellato dall’Ama alla velocità della luce) tra Salvini e Di Maio; quello tra Trump e Papa Francesco; quello tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. All’elenco delle opere urbane del collettivo Tvboy, nato dall’artista palermitano Salvatore Benintende, si aggiunge il murale apparso il 24 marzo 2019 in vicolo degli Osti, nel centro di Roma: un bambino a cavalcioni sulle spalle di Papa Francesco scrive con una bomboletta spray «Stop abuse».

Un messaggio contro la pedofilia e a favore dell’azione di “pulizia” avviata dal Papa. «È il terzo murale, e al momento l’unico sopravvissuto alla censura», scrive il collettivo artistico su Facebook. «L’opera vuole essere un augurio alla risoluzione di una questione delicata e dolorosa, come quella degli abusi sessuali sui minori da parte di uomini della Chiesa, che per troppo tempo è stato un tabù e che Papa Francesco ha iniziato ad affrontare apertamente all’interno e all’esterno del Vaticano». 

La censura di Virginia Raggi 

La “guerra” fra la sindaca di Roma Virginia Raggi e il collettivo artistico è scoppiata un anno fa, quando TvBoy realizzò un murale intitolato «Amor populi»: il famoso bacio tra Di Maio e Salvini. Un’opera profetica: un mese e mezzo dopo i leader di Lega e Cinque Stelle siglarono la loro alleanza davanti al Presidente della Repubblica.

Quell’opera fu cancellata dall’Ama, la municipalizzata dei rifiuti, in tempi record. E da allora Tvboy ha accusato più volte la sindaca di censura. A questo scontro è dedicato il murale che ritrae Virginia vestita da netturbino e intenta a rimuovere la scritta «L’arte è per sempre».

Di Maio-Salvini-Conte in versione Pinocchio

L’ultima opera in ordine cronologico è quella che ritrae il premier nella veste di Pinocchio e i due vicepremier nel ruolo del gatto e la volpe: «L’opera – scrive il collettivo – richiama la celebre favola di Carlo Collodi. Il Gatto e la Volpe, che hanno le sembianze rispettivamente del ministro Di Maio e del vice premier Salvini, ingannano Pinocchio e lo spingono a candidarsi come Presidente del Paese dei Balocchi».