Juventus – Fiorentina record di pubblico, Bertolini ct della nazionale femminile: «Finiti i tempi bui di Tavecchio»

Per la prima volta una partita di calcio femminile è andata in scena all’Allianz Stadium di Torino. 40mila biglietti venduti per la sfida che ha visto la Juventus vincere per 1 a 0 e ipotecare seriamente il titolo. Bertolini, ct della nazionale di calcio femminile, ha raccontato a Open come è stato raggiunto questo traguardo

Un record di pubblico, uno stadio gremito come mai prima d'ora e la cornice dell'Allianz Stadium: per le ventidue calciatrici in campo è un sogno che si avvera. La partita di serie A tra Juventus e Fiorentina disputata domenica 24 marzo è il coronamento di una vita di sacrifici. Le due capoliste della massima serie femminile si sono scontrate in una partita decisiva per il campionato. La Juventus si è imposta per 1 a 0 con il goal di Perdersen, conquistando i tre punti che portano le bianconere a +4 dalla Fiorentina a tre giornate dalla fine del campionato. 

Ma la partita dell'Allianz è stata molto di più di una semplice sfida scudetto. È stata la rivincita di un movimento vissuto per anni all'ombra dei colleghi maschi, che fino a cinque anni fa riceveva insulti anche da coloro che quel movimento avrebbero dovuto esaltarlo, farlo crescere. L’ex presidente della Figc Tavecchio, in un'intervista a Report nel 2014, aveva parlato delle calciatrici così: «Finora la donna si riteneva un soggetto handicappato rispetto al maschio sulla resistenza, sul tempo ed espressione anche atletica, invece abbiamo riscontrato che sono molto simili». 

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Ansa |Milena Bertolini durante il match di qualificazione ai mondiali con il Portogallo

Di quel periodo, di quelle parole si ricorda bene Milena Bertolini, ct della nazionale di calcio femminile che a Open ha dichiarato: «Da quei brutti momenti sono arrivate le cose migliori. Quell'episodio ha dato il via a un cambiamento, si sono costruite delle belle cose. Mi auguro, anzi credo, che quei momenti siano finalmente finiti».

Meglio dunque parlare del grande risultato di oggi, di quello stadio gremito: «È stata un'esperienza bellissima, emozionante, per le ragazze in campo direi per tutto il movimento del calcio femminile», ha raccontato Bertolini. «È stata una giornata particolare. L'Allianz Stadium era bellissimo, penso che nelle ragazze ci fosse una certa emozione durante la partita che ha un po' bloccato il gioco». 

È la prima volta che lo Juventus Stadium apre le porte al calcio femminile: per le ragazze è stata una gioia incredibile, è un po' come coronare il sogno di ogni giocatrice, quello di poter giocare in uno stadio così con questa cornice di pubblico».

I quasi 40mila che hanno assistito al match di campionato sono, forse, il punto di partenza per un cambiamento importante nel movimento del calcio femminile: «Ha funzionato molto bene la comunicazione, se tutte queste persone sono venute a vedere la partita vuol dire che il calcio femminile è sempre più conosciuto, crea sempre più interesse, piace alle persone, piace alla gente ed è proprio quello che tutto il movimento si auspicava e sta piano piano arrivando».

Un'importante segnale è arrivato dalla Figc che lo scorso settembre, grazie a una sentenza definitiva del Coni, ha finalmente accolto i club femminili di Serie A e B, che dopo anni hanno finalmente lasciato la Lega Nazionale Dilettanti: «È un passaggio fondamentale ora il movimento si aspetta che si arrivi finalmente a riconoscere le calciatrici femminili come professioniste, con maggiori tutele per le atlete e gli addetti ai lavori». Sui mondiali in Francia in programma a giugno Bertolini non si sbilancia: «L'obbiettivo è quello di fare appassionare sempre di più gli italiani al calcio femminile».