Zaia al Congresso delle famiglie: «Chi è contro gli omosessuali è fuori dalla realtà»

Mentre la kermesse di Verona agita il governo, il presidente del Veneto (che è tra i relatori) ribadisce la sua difesa per la legge 194 e le unioni civili

Ha concesso il patrocino al Congresso Mondiale delle Famiglie di Verona il governatore del Veneto Luca Zaia, che definisce le polemiche su questo «una baggianata per cui è stato molto attaccato».

Una scelta opposta a quella del presidente del Consiglio Conte e degli esponenti 5 Stelle che hanno scelto di disertare l'evento. Ma ritiene che i relatori del WCF (World Congress of Family) non abbiano creato un evento che ricorda i tempi del Medioevo.

«Per me la legge 194 non si tocca. E non mi risulta che il mio partito stia lavorando a questo» spiega Zaia. Ben diversa la posizione del collega della Lega e ministro della Famiglia Luciano Fontana, che interverrà al Congresso il 30 marzo, e che vorrebbe abolirla. «L'omofobia per me è una malattia. Io non sono qui per parlare male delle coppie omosessuali. Chi è contro l'omosessualità e le unioni civili è fuori dalla realtà».

Ma le tematiche trattate a Verona scuotono il governo, con i 5 Stelle che continuano a criticare l'evento. Zaia riprende poi un altro dei temi che dividono Lega e M5S: l'autonomia regionale (di Veneto, Lombardia, Emilia Romagna) ancora non realizzata. L'esponente leghista non vuole nemmeno immaginare che non si arrivi all'autonomia, altrimenti «cade il governo».