Mazzate a distanza tra Di Maio e Salvini: «Fanatico», «Lo sono, della famiglia naturale»

Uno da Roma, l’altro da Verona: i due vice premier si sono punzecchiati a distanza. Anche Giuseppe Conte è intervenuto nello scontro per bacchettare Salvini che aveva invitato Spadafora a rendere più veloci le adozioni. «La delega è in capo al ministro Lorenzo Fontana, bisogna studiare prima di parlare», si legge in una nota Palazzo Chigi

Verona-Roma, la vita del governo èpassata – indenne – da queste due città. Nella Capitale, il vice premier Luigi Di Maio ha partecipato a Cinecittà a un evento dedicato ai giovani insieme al sottosegretario Spadaforamentre negli stessi minuti l'altro vice premier Matteo Salvini ha parlato dal palco del Congresso delle famiglie di Verona. Il leader leghista, applaudito all'arrivo al palazzo della Gran Guardia,ha attaccato i giornalisti e commentato le parole del Papa sull'evento di Verona; poi è passato agli alleati di governo.

«Spadaforasi occupi di rendere più veloci le adozioni», ha detto Salvini rispondendo al sottosegretario M5S che questa mattina aveva preso le distanze dalla Lega: «Rappresentiamo due idee di Paese differenti». Ma sul tema è intervenuto addirittura il presidente del Consiglio Conte, con una nota ufficiale di Palazzo Chigi:«Bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare nei ministeri tutti i giorni e studiare le cose prima di parlare altrimenti si fa solo confusione», sottolineandocome la delega alle adozioni sia in capo al ministro della Famiglia Fontana.

Ma è il capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio a formulare la frase più dura della giornata:«A Verona ci sono dei fanatici. Qui si guarda al futuro». Accusa incassata da Salvini: «Si sono fanatico. Difendo i bambini».

Di Maio è tornato poi sulla questione in serata con un post sulla sua pagina Facebook:«Il problema è che lì c'è chi vuole negare i diritti degli altri. Diritti conquistati con battaglie durate anni. Queste libertà non possono essere messe in discussione per ideologia».

«A Verona è stato distribuito un finto feto come gadget, ho letto dichiarazioni sconvolgenti sulla legge sull'aborto, alcuni partecipanti hanno persino negato il femminicidio. E se vai a mangiare al loro stesso tavolo, per me, la pensi come loro. Ma tant’è», ha scritto il vice premier.

Dure dunque le parole rivolte al suo alleato di governo proprio nel giorno dell'intervento di Salvini al Congresso.«La famiglia non è un palco, né una piazza, è una cosa seria. E la politica ha un altro compito: oltre quello di parlare e organizzare congressi, deve risolvere i problemi. Riguardo alla gaffe della Lega sulle adozioni, passiamo la mano…», ha concluso Di Maio.

Sulla famiglia nel MoVimento ognuno ha le sue sensibilità. Ad esempio per me è madre e padre, non l’ho mai nascosto, e…

Posted by Luigi Di Maio on Saturday, March 30, 2019

La partecipazione degli esponenti leghisti al convegno di Verona è stata massiccia, mentre i 5 Stelle hanno disertato l'evento a eccezione della senatrice Tiziana Dragopresente«a titolo personale». Ma la distanza sui temi etici (e non solo) all'interno del governo è destinata a continuare, con il sottosegretario Spadaforache ha annunciato cheil 17 maggio patrocinerà la giornata internazionale dei diritti Lgbt contro omofobia e transfobia. Il ministro dell'Interno Salvini, se invitato a parlare parteciperà, ma ha escluso patrocini a eventi di questo tipo, così come al Gay Pride.

La prossima settimana lo scontro tra Lega e 5 Stelle si sposteràin aula: con l'approvazione del provvedimento sul Codice rosso (slittatoanche a causa dell'emendamento sulla castrazione chimica) e poi successivamente con la discussione del ddl Pillon.