Nel pantheon del congresso della famiglia da aristotele a tolkien passando per reagan

Tra gli autori e personaggi citati anche Khalil Gibran, Papa Giovanni Paolo II e Aristotele

Sono state le note di Aproposito degli hobbitad aprire il Congresso delle famiglie di Verona. Una musica molto nota ai tanti appassionati della trilogia cinematografica del Signore degli Anelli. Una scelta in apparenza fuori luogo, ma tra i manifestantidel Convegno sulla famiglia i riferimenti al romanzo fantasy ci sono, eccome.

Nella sala all’ingresso svettano in alto i manifesti pro-famigliacon i volti di noti personaggi storici e tra loro ecco apparire anche J.R.R Tolkien, lo scrittore dei celebri romanzi ambientati nella Terra di Mezzo. «Il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo. Sradicando il male dai campi che conosciamo. Al fine di lasciare a coloro che verranno dopo terra sana e pulita da coltivare», queste la prole attribuite al professore inglese.

Di quale male si stia parlando è lasciato all’interpretazione e alla malizia di chi legge. Per un convegno che si definisce non discriminatorio, a colpire sono le parole dell’ex presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan: «Ho notato che tutti quelli che sono per l’aborto sono già nati».

Tra “gli scomodati di lusso” anche il filosofo greco Aristotele: «La Famiglia è l’associazione istituita dalla natura per provvedere alle necessità dell’uomo». Al convengo sulla Famiglia non si voleva imporre un’idea ma favorire un dibattito aperto a tutti. Siamo sicuri?

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