Minacce agli amministratori locali, emergenza in Sardegna, segue la Lombardia

di OPEN

Il rapporto del ministero dell’Interno: dati in calo, ma circa 600 episodi di aggressione nel solo 2018

Minacce della criminalità organizzata, oppure azioni di singoli cittadini, gli amministratori locali sono sempre più esposti ad aggressioni di ogni genere. E, specie quando si parla di comuni piccoli o piccolissimi, con pochi strumenti per difendersi. 

Il rapporto del Viminale sulle minacce agli amministratori locali, segnala dati altalenanti ma comunque alti.

Il trend degli ultimi anni

Se la raccolta di Avviso pubblico, l’associazione che raccoglie le amministrazioni locali d’Italia, parlava di  numeri in crescita in un trend costante negli ultimi cinque anni (ma il dato complessivo per il 2017 è più basso di quello registrato dal Viminale) i numeri collezionati dal ministero dell’Interno sulla base degli osservatori istituiti presso le prefetture sono altalenanti: complessivamente, le minacce si sarebbero ridotte nel 2018, come già era accaduto nel 2017 e – a spanne – siamo passati da un numero complessivo che sfiora i 700 nel 2016 a circa 600 nel 2018. 

Si legge nella sintesi elaborata dal ministero dell’Interno: 

L’esame dei dati relativi al 2018, rispetto all’anno precedente, consente di evidenziare una flessione (-9,2%) del fenomeno degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali su base nazionale con 599 episodi rispetto ai 660 del 2017.

Come già accadeva nel 2017, la Lombardia è tra le regioni più esposte: l’anno scorso era prima, oggi è seconda per numero di atti intimidatori. Solo in parte il dato può essere “corretto”, dal fatto che è la regione col maggior numero di comuni d’Italia. Prova ne sia il fatto che la prima quest’anno è la Sardegna, che per numero di comuni è ottava. 

La classifica stilata dal Viminale è dunque la seguente: 

  1. Sardegna con 78 episodi (66 nel 2017); 
  2. Lombardia con 73 episodi (96 nel 2017); 
  3. Puglia con 65 episodi (88 nel 2017);
  4. Calabria con 59 episodi (79 nel 2017); 
  5. Sicilia con 57 episodi (64 nel 2017); 
  6. Campania con 47 episodi (52 nel 2017);
  7. Veneto con 38 episodi (47 nel 2017); 
  8. Lazio con 25 episodi (31 nel 2017).

Di certo, almeno in questo caso, la preoccupazione per quel che accade lontano dei riflettori sembra comune quanto al Viminale quanto all’associazionismo, tanto che alla presentazione dei dati di Avviso pubblico, che pubblica il rapporto sulle minacce dal 2011, parteciperà anche il sottosegretario Luigi Gaetti. 

Dice il presidente dell’associazione e sindaco di Grugliasco, Roberto Montà: 

Consideriamo un’ottima notizia il fatto che l’Osservatorio del Viminale abbia prodotto nell’ultimo anno i primi dati sul fenomeno delle intimidazioni agli amministratori locali, dimostrando attenzione per un problema che investe l’intera Penisola, da Nord a Sud. Attenzione che il Rapporto “Amministratori sotto tiro” di Avviso Pubblico, nato nel 2011, ha contribuito a creare e diffondere. 

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