Il riesame di Roma conferma: De Vito resta in carcere

di Redazione

Respinto il ricorso degli avvocati per uno dei voti più noti dei 5 Stelle, coinvolto nell’inchiesta sullo stadio dell’AS Roma

Marcello De Vito, l'ex presidente dell'Assemblea capitolina arrestato il 20 marzo scorso per corruzione, resterà in carcere. Il tribunale del Riesame di Roma ha respinto l'istanza presentata dai difensori, confermando anche gli arresti in carcere per l'avvocato Camillo Mezzacapo, ritenuto dai magistrati il braccio destro di De Vito. 

Il quarantaquattrenne è uno dei volti più noti dei 5 Stelle, nonché primo candidato sindaco del Movimento per la capitale nel 2013 (in quell'occasione a vincere fu il dem Ignazio Marino) . L'inchiesta nel quale è coinvolto riguarda alcuni presunti episodi di corruzione nell'ambito del progetto per il nuovo stadio della AS Roma. L'associazione sportiva non è coinvolta nelle indagini.

La sindaca Virginia Raggi aveva commentato la vicenda con un post su Facebook, definendo «gravissima» la vicenda dell'arresto. «A Roma non c'è spazio per la corruzione», aveva scritto. «Chi ha sbagliato non avrà alcuno sconto da parte di questa amministrazione». 

Secondo quanto stabilito dal tribunale di Roma, anche l'imprenditore Gianluca Bardelli e l'architetto Fortunato Pititto resteranno ai domiciliari. Le motivazioni saranno depositate tra 45 giorni.