Il mondo vuole ricostruire subito Notre Dame

Dai miliardari alle persone comuni, in tanti hanno mostrato solidarietà e hanno voluto dare un contributo grande o piccolo, in base alle possibilità, per ricostruire la Cattedrale

Sono passate poche ore da quando i pompieri hanno dichiarato che il fuoco è stato spento, e già non si parla d'altro che di ricostruirla. Restaurare l'edificio richiederà «anni di lavoro» secondo il presidente della Conferenza episcopale francese, Éric de Moulins-Beaufort.

Le donazioni per restaurare Notre Dame hanno già superato la soglia dei 600 milioni di euro, secondo quanto riporta la televisione Bfm-Tv. Il comune di Parigi ha dichiarato che metterà a disposizione 50 milioni per rimettere in piedi la struttura, e l'Ile de France ha annunciato che contribuirà con 10 milioni. 

Alcuni miliardari francesi hanno già promesso un totale di più di 500 milioni per la ricostruzione della chiesa. L'ultima è stata la famiglia Bettencourt-Meyers, eredi di L'Oréal, che ha dichiarato che contribuirà con 200 milioni. La stessa cifra sarà versata da Bernard Arnault, Presidente e Ceo del gruppo Lvmh, che include Moët & Chandon e Dior. 

François-Henri Pinault, presidente e amministratore delegato del gruppo internazionale Kering, che contiene Gucci e Saint Laurent, ha affermato lunedì sera che lui e la sua famiglia doneranno 100 milioni di euro per la ricostruzione della cattedrale. La stessa quota sarà versata da Patrick Pouyanné, presidente e CEO di Total. Henry Kravis, cofondatore del fondo di investimento americano KKR e sua moglie Marie-Josée Kravis, «rattristati dall'incendio», hanno annunciato di contribuire con 10 milioni di dollari. 

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Dall Francia e dall'estero, anche i cittadini comuni vogliono partecipare alla ricostruzione della cattedrale. Si moltiplicano online le donazioni. La Fondation du patrimoine (La fondazione del patrimonio), un organismo privato indipendente senza scopo di lucro che organizza costantemente raccolte di fondi per i monumenti francesi ha lanciato una colletta che ha già raccolto 1 milione di euro. 

Bertrand de Feydeau, direttore della Fondazione, ha dichiarato che la sua raccolta fondi non è in concorrenza con quelle delle altre fondazioni, tra cui quella della Fondazione Notre Dame e quella dei Friends of Notre Dame, gruppo creato a New York nel 2017 e che inizialmente aveva lo scopo di raccogliere contributi per il restauro della cattedrale. La società civile ha addirittura creato delle collette indipendenti, su GoFundMe o su Leetchi, che hanno già raccolto quasi 20 mila euro. 

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«La fondazione Fransylva sollecita tutti i 3,5 milioni proprietari privati di foreste francesi per chiedere loro di donare un castagno per la ricostruzione di Notre Dame», ha dichiarato in un'intervista all'AFP Jeanne-Etienne Rime, presidente della fondazione. La filiera francese del legno si è impegnata per fornire del legno alla ricostruzione della struttura. L'ossatura del 1200, bruciata dall'incendio, era infatti fatta di legno di castagno, e ogni trave proveniva da un albero diverso. 

Dal canto suo, il Consiglio francese del culto musulmano, organo di rappresentanza ufficiale dell'Islam in Francia, ha lanciato una raccolta fondi tra i musulmani di Francia, esperimento la sua «immensa tristezza» di fronte al dolore di un «simbolo del Cristianesimo» e «cuore della storia di Francia».