Crisi di governo? Di Maio attacca. Salvini sminuisce

Il leader dei pentastellati si scaglia contro il Carroccio:  «L’Italia non è un trofeo e trovo gravissimo che la Lega con così tanta superficialità ogni volta che gli gira minaccia di far cadere il governo»

Il vicepremier e leader M5S sferra un attacco su Facebook nei confronti della Lega, dopo la recente notizia che vede il sottosegretario leghista Armando Siri indagato per corruzione. In un post su Facebook scrive: «l’Italia non è mica un gioco, l’Italia siamo noi e milioni di famiglie in difficoltà che vogliono un segnale. L’Italia non è un trofeo e trovo gravissimo che la Lega con così tanta superficialità ogni volta che gli gira minacci di far cadere il governo».

Di Maio punta poi il dito contro Siri, provocando Salvini sulle misure proposte dal sottosegretario: «Ma poi per cosa? Per non mettere in panchina un loro sottosegretario indagato per corruzione (che potrà poi rientrare nel governo laddove, mi auguro, si risolvesse positivamente la questione) sono pronti a far saltare tutto e a tornare con Berlusconi? Questo è il valore che danno all’Italia?».

E, lanciando qualche stilettata proprio a Siri, ma senza menzionarlo mai, ha dichiarato: «Quando arrivarono sui nostri tavoli ci sembrarono strane e le bloccammo. Questo dimostra che gli anticorpi del Movimento ci sono e sono ancora forti. Senza di noi chissà cosa sarebbe accaduto. Abbiamo sempre agito rispettando un punto, un principio: la legalità!. Siamo nati sulla questione morale e gli indagati per corruzione o per aver preso mazzette e tangenti no, non possiamo accettarli».

Matteo Salvini, di contro, risponde in una nota: «Macché crisi di governo! La Lega vuole solo governare bene e a lungo nell'interesse degli italiani, la crisi di governo è solo nella testa di Di Maio che farebbe bene a non parlare di porti aperti per gli immigrati e a controllare che il reddito di cittadinanza non finisca a furbetti, delinquenti ed ex terroristi».