Roma, il discorso di Greta Thunberg: «Non siamo qui per farci dire quanto siamo carini»

di Angela Gennaro

«Siamo stufi delle bugie e delle promesse non mantenute», dice la sedicenne svedese dal palco di piazza del Popolo

«Ciao Roma. È un onore essere qui». Esordisce così Greta Thunberg a piazza del Popolo, a Roma, dal palco del #FridaysForFuture. «Non so quanti siete ma sembrate tanti. Dovreste essere fieri di voi stessi», aggiunge l'attivista svedese. La piazza, inizialmente poco partecipata, si è riempita nel corso della mattinata. «Siamo 25mila», dice una delle organizzatrici dal palco.

«Restano solo 11 anni prima che il cambiamento climatico diventi irreversibile», prosegue Greta Thunberg. «Dobbiamo decidere quale percorso intraprendere, noi siamo qui perché l'abbiamo deciso e aspettiamo che gli altri seguano il nostro esempio. Ci dicono che stiamo perdendo le lezioni venendo qua. Noi diciamo che stiamo cambiando il mondo. Lo stiamo facendo noi bambini e ragazzi per svegliare gli adulti e farli agire. Siamo stufi delle bugie e delle promesse non mantenute», spiega la sedicenne acclamata dai manifestanti. 

«Negli ultimi sei mesi, milioni di studenti hanno scioperato, non solo in Italia ma ovunque. E però niente è cambiato. Le emissioni stanno ancora crescendo, non si sono fermate. Non c'è nessun cambiamento politico. Dobbiamo prepararci a lottare per lungo tempo, non basteranno settimane o mesi. Ci vorranno anni». Al termine del suo intervento l'attivista svedese ha lasciato la manifestazione a bordo di un'auto ibrida.