Bloomberg: «In Libia Trump sostiene il generale “ribelle” Haftar e ha dato l’ok per l’assalto a Tripoli»

Secondo l’agenzia di stampa, il presidente Usa Donald Trump avrebbe dato l’ok alla marcia su Tripoli contro il Governo sostenuto dalla maggioranza di Paesi europei di Fayez al-Serraj  

Il risiko di alleanze in Libia si fa sempre più complicato. Secondo l’agenziastampa Bloomberg, il generale ribelle della Cirenaica Khalifa Haftar avrebbe ricevuto l’ok da parte dell’amministrazione Trump per marciare su Tripoli. Una marcia iniziata lo scorso 4 aprile, con lo scopo di spodestareFayez al-Serraj, che in tre settimane ha fatto centinaia di morti e migliaia di sfollati.


Secondo le nuove rivelazioni si sarebbe consumata una rottura tra il fronte europeo e quello americano. Le Nazioni Unite e l’Italia, appoggiano il governo di Accordo Nazionale di al-Serraj. Negli ultimi giorni lo stesso al-Serraj aveva accusato la Francia di appoggiare Khalifa Haftar.Tra i sostenitori di Haftar invece ci sono, in prima linea, l’Egitto e gli Emirati Arabi.

Le telefonate di Donald Trump e John Bolton

Era già noto che il presidente Usa Donald Trump avesse avuto una telefonata con il generale Haftar il 15 aprile. In seguito, la Casa Bianca avevariconosciuto «l’importante contributo di Haftar nella lotta al terrorismo e nella messa in sicurezza delle riserve di petrolio del Paese». Ma nessun riferimento era stato fatto a un eventuale missione militare.

Secondo la ricostruzione di Bloomberg, sia Donald Trump, sia il consigliere di sicurezza nazionale John Bolton avrebbero dato il loro tacito consenso, in due telefonate separate, al generale. Sulla decisione del presidente Usa avrebbeinciso l’incontro con il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisiil 9 aprile e una telefonata con il principe di Abu Dhabi Mohammed bin Zayed Al Nahyan, entrambi sostenitori di Haftar.

Una decisione in contraddizione con quanto dichiarato ufficialmente in precedenza. Gli Stati Uniti avevano infatti appoggiato l’iniziativa britannica in sede al Consiglio di Sicurezza Onu di fermare l’avanzata di Haftar. Lo stesso Peter Bodde, diplomatico americano incaricato degli affari libici, avevapiù volte dichiarato che gli Stati Uniti si fossero opposti a un avanzata di Haftar.

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