«La speranza non costa niente». Parola di Orchestraccia

Il gruppo musicale che si definisce «de borgata» racconta ciò che significa per loro il 1 maggio e il messaggio che vogliono mandare al Paese (e al Governo)

«Il nostro nuovo singolo si chiama Gente di borgata, è una canzone che dà un forte messaggio sul senso del riscatto, della speranza e la possibilità che domani possa essere migliore per il lavoro, per la famiglia e per la dignità». Così Marco Conidi, cantautore e membro della formazione musicale Orchestraccia, spiega il senso della sua partecipazione al concerto del primo maggio a Roma.

Gli Orchestraccia, oltre al messaggio di speranza, avanzano anche un messaggio di contestazione politica e di solidarietà: «È anche un messaggio al nostro governo e alla gente. Dovete resistere: la speranza non costa niente. Siamo tutta gente di borgata, cerchiamo di sopravvivere, uniamoci e ce la faremo».

Senza dimenticare però chi, tra mille difficoltà, non ha un lavoro: «Il primo maggio è la festa del lavoro…per chi ce l'ha! È una testimonianza importante per il momento difficile in cui viviamo. D'altronde se ci fanno un concerto tutti gli anni!». Il finale lo aggiungiamo noi: ci sarà un motivo. 

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