Come funziona il Parlamento europeo?

di OPEN

Tra il 23 e il 26 maggio si vota per eleggere i rappresentanti dell’europarlamento. Quali sono i ruoli e i poteri di questo organo? Lo speciale di Open in vista delle elezioni 

Il Parlamento dell’Unione europea è uno dei più grandi del mondo, rappresenta mezzo miliardo di persone. Dal 1979 viene eletto a suffragio diretto dai cittadini europei. Le ultime elezioni si sono svolte nel maggio 2014 e le prossime si terranno, in Italia, il 26 maggio. Ogni Paese stabilisce le proprie modalità elettorali. Gli unici criteri fissati dall’Unione sono l’uguaglianza di genere e la segretezza del voto. Per le elezioni europee vige il sistema proporzionale che dà a ogni formazione politica una rappresentanza commisurata al numero di voti ricevuto. L’età del voto è fissata a 18 anni, tranne in Austria, dove si vota a partire dai 16 anni.

Composizione

Il Parlamento non può superare i 750 membri più il presidente. In ogni Paese i deputati sono eletti per un mandato di 5 anni e sono gli unici rappresentanti europei eletti direttamente. Il numero di eurodeputati per Paese è calcolato proporzionalmente alla popolazione: l’Italia ne ha 76, ma per ogni Paese non possono esserci meno di 6 e più di 96 eurodeputati.

Suddivisione

All’interno del Parlamento esistono 20 commissioni e due sottocommissioni che si riuniscono a Bruxelles, ognuna incaricata di esaminare le proposte di legge nei vari ambiti. Queste vengono poi adottate o respinte durante le sessioni plenarie, che si tengono a Strasburgo per quattro giorni al mese. Esistono poi dei gruppi parlamentari. Sono formati non in base alla nazionalità ma allo schieramento politico e agiscono come una sorta di partiti sovranazionali. I due principali gruppi sono i Socialisti e Democratici, a sinistra, e il Partito Popolare europeo, a destra.


Il Parlamento Europeo a Strasburgo

Che cosa fa il Parlamento europeo?

Insieme al Consiglio dell’Unione europea, il Parlamento vota le proposte della Commissione europea, che ha il monopolio dell’iniziativa normativa. Entrambe le istituzioni devono votare lo stesso testo perché questo venga adottato. Il Parlamento ha anche il ruolo di rivedere il programma di lavoro della Commissione e di richiedere la presentazione di nuove proposte legislative.

Originariamente, il trattato di Roma del 1957 attribuiva al Parlamento semplicemente un ruolo consultivo nell’ambito del processo legislativo. L’Atto unico europeo del 1986, i trattati di Maastricht, Amsterdam e Nizza e Lisbona hanno successivamente ampliato le competenze del Parlamento. È stato il Trattato di Lisbona a rendere ordinaria la procedura di co-decisione tra Consiglio e Parlamento: ora nella maggior parte dei casi i due organi legiferano congiuntamente.

Ogni atto può avere una procedura di votazione diversa, in base a quanto sia stringente la sua applicazione nei diversi Stati membri.

  • Il regolamento è direttamente applicabile ed è vincolante in tutti gli Stati membri. Il 27 marzo per esempio è stato approvato un regolamento sui fertilizzanti e attente alle grandi tematiche ambientali che impone regole uniche e chiare a tutta l’UE.
  • Le direttive sono meno rigide e determinano gli obiettivi che gli Stati membri devono raggiungere. Una delle ultime è la direttiva del 23 marzo a tutela dei whistleblowers, gli informatori che svelano violazioni del diritto comunitario.
  • Le decisioni riguardano un particolare gruppo di persone e sono applicate direttamente. Per esempio, quella del 10 aprile di concedere alla Gran Bretagna un rinvio di sei mesi.
Aspettando le Europee / Come funziona il Parlamento europeo? foto 2


Il Parlamento Europeo a Strasburgo

Nonostante le trattative internazionali siano portate avanti dalla Commissione, dopo il conferimento del mandato negoziale da parte del Consiglio, la decisione finale di concludere o meno un accordo è subordinata all’approvazione del Parlamento. Tale disposizione mette nelle mani dello stesso un potere di veto, senza però prevedere che il Parlamento possa in alcun modo influenzare i contenuti di un testo. Il Parlamento si esprime anche sull’adesione di nuovi membri all’Ue. Il trattato di entrata nel’Unione Europa può essere firmato solo dopo l’approvazione del Parlamento e l’approvazione unanime del Consiglio.

Il Parlamento europeo svolge anche un ruolo di controllo democratico su tutte le istituzioni dell’Ue, è incaricato di eleggere il presidente della Commissione e può votare una mozione di censura, obbligando l’organo a dimettersi. Con il Consiglio, il Parlamento elabora il bilancio dell’Unione per poi approvare il quadro finanziario pluriennale, e valuta il modo in cui sono stati spesi i bilanci dell’Unione. Il Parlamento ha anche poteri di nomina del presidente della Banca centrale europea, che deve presentare ogni anno una relazione annuale all’organo legislativo.

L’ordine del giorno del Parlamento prevede principalmente l’adozione di relazioni preparate dalle commissioni parlamentari, la formulazione di interrogazioni alla Commissione e al Consiglio, dibattiti d’urgenza e dichiarazioni della Presidenza. Sia le riunioni di commissione che le sedute plenarie sono pubbliche e trasmesse online.

Punti di contatto tra i cittadini e il Parlamento

Oltre all’elezione degli europarlamentari, i cittadini europei possono chiedere al Parlamento di esaminare particolari questioni tramite petizioni, anche individualmente. Si può trattare di reclami o osservazioni sull’applicazione di norme europee o sulle violazioni dei diritti dei cittadini europei da parte di uno Stato membro, ma anche inviti al Parlamento a pronunciarsi su determinate questioni.

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