Il governatore Attilio Fontana interrogato per tre ore: «Resto sereno»

Il presidente della Lombardia ha rivendicato davanti ai pm di Milano di aver scelto lui Luca Marsico (suo ex socio) per l’incarico nel Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti in Regione. «Sono fatti da niente, si parla di nulla» ha minimizzato il suo legale Jacopo Pensa

Una palazzina della procura di Milano vicino al tribunale: la sede scelta dai pm per l'interrogatorio del governatore lombardo Attilio Fontana è di quelle secondarie, come spesso accade per gli esponenti politici. Tre ore di interrogatorio per Fontana, indagato per abuso d'ufficio in un filone d'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia su appalti e tangenti in Lombardia. Fontana avrebbe affidato in modo irregolare una consulenza in Regione al suo ex socio di studio legale ed ex consigliere regionale di Forza Italia, Luca Marsico.

Si tratta dell'inchiesta chepreoccupa la Lega, soprattutto per il danno di immagine a uno dei suoi esponenti politici più in vista nel nord Italia,visto il bacino elettorale corposo che ha il Carroccioin Lombardia. La procura di Milano sospetta che la presunta trattativaper l'incarico a Marsico sia stata una soluzione alternativa trovata per l'ex socio non rieletto alle ultime elezioni, dopo che Fontana aveva rifiutato (ma senza denunciarlo)«una proposta corruttiva» dall'ex coordinatore provinciale di Forza Italia a Varese Gioacchino Caianiello. L'esponente di Forza Italia(condannato in via definitiva per concussione) avrebbe proposto uno scambio al presidente della Lombardia per piazzare un suo fedelissimo in una partecipata della Regione.

Sulle diciotto telefonate tra Fontana e Caianiello, il governatore ha sostenuto che si trattava solo di contatti con chi svolgeva il ruolo di coordinatore di Forza Italia a Varese. «I miei rapporti con Caianiello? Ho risposto alle domande dei pm», dice Fontana uscendo dall'interrogatorio. Poche parole sussurrate dal finestrino dell'auto: impossibile convincerlo a scendere e rispondere a domande più articolate.«Sono e resto sereno», ha detto il governatore lombardo che questa mattina era a fianco del leader leghista Salvini nella visita nel bergamasco.

Attilio Fontana avrebbe rivendicato davanti ai pm di Milano di aver scelto lui Luca Marsico per l'incarico nel Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti in Regione. Da quanto si è appreso, il presidente lombardo ha sostenuto che non voleva disperdere le competenze dell'avvocato Marsico e che tra le varie possibilità che si sono presentate ha scelto per lui la più vicina alle sue passate esperienze e la meno lucrosa (incarico da 11.500 euro all'anno).«Sono fatti da niente, si parla di nulla» ha minimizzato il legale di Fontana, Jacopo Pensa.