Cosa pensa Matteo Salvini di Benito Mussolini

In un’intervista al Corriere della Sera il vicepremier ha condannato il regime, ma è tornato su alcuni luoghi comuni già smentiti in passato

«Il mio è un giudizio storico decisamente negativo come riguardo a tutti i regimi che cadono nella violenza, che incarcerano le idee e le persone».

Comincia così la risposta di Matteo Salvini a Marco Cremonesi, il giornalista che lo ha intervistato sul Corriere della Sera del 15 maggio, Per il ministro dell'Interno, Mussolini ha sbagliato.

Eppure c'è un "ma" che arriva subito dopo,quando Salvinirispolvera il vecchio discorso apologeticonoto per il suo incipit:«Mussolini ha fatto anche cose buone».

«Negare le opere, le bonifiche, le grandi stazioni secondo me non ha senso – dice Salvini -è negare un fatto storico». Pazienza se i miti sull'industria ferroviaria, sui treni che arrivano in orario e sulle bonifiche siano stati sfatati da tempo, come abbiamo raccontato in questo articolo.

Negli ultimi tempi, Matteo Salvini è stato spesso criticato per aver strizzato l'occhio ai movimenti di estrema destra. Uno su tutti, CasaPound, con cuiil ministro e la Lega sembrano avereun rapporto consolidato, come mostrano due episodi recenti: da una parte la pubblicazione del libroIo sono Salvinicon Altaforte, la casa editrice legata a CasaPound ed esclusa dal Salone del Libro di Torino, dall'altra l'indulgenza del ministro nella vicenda del palazzo occupato dal partito di estrema destra a Roma.

Una strizzatina d'occhio, per la verità, compare anche alla fine dell'intervista, quando Salvini, rispondendo a una domanda sull'aumento dell'Iva, cita il classico motto fascista e mussoliniano: «Me ne frego».

«Mi creda – dice Salvini – tra il "Me ne frego" dei vincoli (di bilancio, ndr) e il dire "non faccio niente" io sceglierò di fregarmene». Una citazione innocente, o maliziosa?