Scandalo sanità in Umbria, la Regione respinge le dimissioni della governatrice Catiuscia Marini

Spetterà ora alla governatrice decidere se confermare o meno le dimissioni. L’inchiesta sulla sanità ha travolto il Pd umbro, con l’arresto del segretario regionale e dell’assessore alla Salute

L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha respinto oggi, sabato 18 maggio, le dimissioni della presidente della Regione Catiuscia Marini, del Partito democratico, presentate in seguito all'indagine sui concorsi all'ospedale di Perugia. Lo ha fatto approvando con 11 voti favorevoli e 8 la mozione della maggioranza che chiedeva a Marini di recedere dal suo atto. Spetterà ora alla governatrice decidere se confermare o meno le dimissioni.

L'inchiesta sulla sanità ha travolto il Pd umbro a metà aprile, con l'arresto del segretario regionale e dell'assessore alla Salute. I magistrati hanno descritto nelle carte dell'inchiesta un «muro d'omertà». Due giorni dopo la presidente Marini ha comunicato le sue dimissioni.

«Si conclude una cavalcata politica durata 49 anni. E potremo dire "noi c'eravamo"», con queste parole il capogruppo regionale del Movimento 5 stelle Andrea Liberati ha chiesto in aula l'accoglimento delle dimissioni della presidente Catiuscia Marini.

«La legislatura deve essere chiusa per dovere etico. Lo dobbiamo all'Istituzione regionale»,dice il consigliere regionale Claudio Ricci. Per il capogruppo della Lega Valerio Mancini «le dimissioni di Catiuscia Marini sono un atto di guerra interno al Pd che pagano i cittadini fuori».Dimissioni che comunque «vanno accettate».

La posizione del Partito Democratico

Il Pd vota per respingere le dimissioni di Catiuscia Marini. Per laconsigliera regionale del Pd Carla Casciari «la fuga non serve ma sono necessarie azioni forti»: «Difendo la democrazia e credo che l'aula non sia il luogo dove confrontarsi con il consenso popolare».

«In gioco non c'è la credibilità di ciascuno di noi ma dell'Istituzione», diceil vicepresidente della Giunta umbra Fabio Paparelli, Pd. «Voterò per respingere le dimissioni – ha annunciato Paparelli – come segno di rispetto per la persona e l'amministratrice. Consapevole che saprà anteporre le esigenze istituzionali a quelle personali».

«Politicamente nessuno può sfilarsi dalla responsabilità politica, la maggioranza ma anche l'opposizione», diceil consigliere regionale Eros Brega in Assemblea legislativa. «Chi più chi meno siamo stati tutti politicamente coinvolti».

In copertina Fabio Frustaci / Ansa | La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini