Game of Thrones: negli Stati Uniti 27 milioni di persone salteranno il lavoro per la finale

Negli Stati Uniti la febbre da Game of Thrones ha colpito anche il mercato del lavoro. All’indomani del gran finale della stagione fantasy più seguita al mondo dieci milioni e 700 mila americani non andranno al lavoro oggi e altri diciassette milioni lo faranno in modo ridotto.

Il motivo? Riprendersi dall’ottava e ultima puntata del Trono di Spade. Per i tanti fan della serie sarà difficile non rimanere sopraffatti dalle ultime scene di uno show che ha conquistato milioni di appassionati. L’episodio è andato in onda ieri sera negli Stati Uniti su Hbo e in Italia in contemporanea alle tre del mattino.

La previsione è stata fatta dal Workforce Institute at Kronos Incorporated, società specializzata in gestione del capitale umano: il 34 per cento dei 1090 intervistati ha confessato che si prenderà il lunedì libero dopo aver fatto tardi per seguire l’episodio finale. E il totale arriverà a oltre 27 milioni di persone coinvolte negli effetti collaterali del “dopo serie”.

Una vera e propria tragedia che molti stanno vivendo come un lutto personale, tanto che per i più tristi sarà possibile accedere a un counselor per la modica cifra di 45 euro. Il sito Bark.com ha messo a disposizione un servizio di ascolto per chi proprio non ne vuole sapere di rassegnarsi alla fine dello show in onda da otto anni.

Oltre al supporto psicologico, il lunedì del post finale di stagione porterà anche a una perdita della produzione sui posti di lavoro, in termini economici, di 3 miliardi e 300 milioni di dollari. Il giorno dopo la finale del Super Bowl l’evento aveva fatto registrare un rosso di 4 miliardi e 400 milioni di dollari.

Secondo lo studio, l’ottava stagione ha occupato, in commenti, almeno un’ora della settimana lavorativa di quasi 36 milioni di impiegati. Un’attesa che è stata rovinata, per molti, dagli spoiler in circolazione. Ma per evitare di rovinare la sorpresa ai milioni di fan, Hbo ha deciso di girare finali diversi e decidere all’ultimo quale mandare in onda.

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