Game of Thrones, chi è più vicino al Trono di spade?

di Valerio Berra

Mancano solo tre puntate alla fine della stagione. Un pretendente al trono è scomparso in una nuvola di ghiaccio. Ora ne rimangono solo tre

Un salto. Il Re della Notte se ne accorge subito. La blocca con una mano in aria. Lei fa cadere la daga verso la mano destra. Un colpo secco, veloce. Il Re della Notte scompare in una nuvola di frammenti ghiacciati. Dopo di lui tutti gli Estranei. E dopo ancora tutti i non morti, che cadono a terra. Per l'ultima volta.

Nella terza puntata dell'ultima stagione di Game of Thrones, Arya Stark ha distrutto quello che sembrava il pericolo più grande per i Westeros. L'armata di non morti che scende dalle Terre Oltre la Barriera non esiste più e, per quello che sappiamo, non ci sono molte possibilità che ritorni ancora, in qualche forma.

Molti fan pensavano che fosse questa la battaglia finale. L'ultimo scontro. Il ghiaccio contro il fuoco. La vita contro la morte. La più grande battaglia mai andata in scena nella storia della televisione. Invece non è stato così. Mancano ancora tre puntate alla fine di Game of Thrones. E quel Trono fatto di spade, scolpito dal fuoco di un drago, aspetta ancora che qualcuno lo reclami stabilmente.

I candidati sono tre: Cersei Lannister, Daenerys Targaryen e Jon Snow. Anche se, forse, dovremmo abituarci a chiamarlo con il suo vero nome: Aegon Targaryen. Sono due, però, gli eserciti in campo. Jon e Danerys sono ancora uniti in un'alleanza che non si sa ancora quanto possa durare.

Le forze in campo nei Westeros

I numeri degli eserciti non sono mai contati molto nelle dinamiche di Game of Thrones. Hanno sempre fatto di più le strategie o gli assi nella manica. Un piano ben congegnato da Tyrion ha distrutto la flotta di Stannis Baratheon nella battaglia delle Acque Nere e un'ombra nata da Melisandre ha ucciso Renly Baratheon, e il suo esercito è finito disperso.

Eppure ora, le forze che si stanno per affrontare sono nettamente sbilanciate. Da una parte ci sono tutti gli uomini di Cersei. La Compagnia Dorata, con i suoi 20 mila soldati, l'esercito dei Lannister e la flotta dei Geyjoy. Dall'altra ci sono Danerys e Jon. La cavalleria Dothraki è stata completamente annientata. Gli Immacolati, i cavalieri della Valle di Arryn e l'esercito degli Stark sono stati decimati sensibilmente dai non morti.

Vero, ci sono i due draghi. Ma Rhaegal, come si vede dal trailer, sembra aver riportato qualche ferita dopo lo scontro con Viserionnon-morto. Da non dimenticare anche l'altra parte della flotta dei Greyjoy, quella messa a disposizione di Daenerys da Yara Greyjoy e già decimata dallo zio Euron. Fra i sopravvissuti alla battaglia di Grande Inverno è tornato vivo anche Spettro. Bello, ma difficilmente farà la differenza.

Calcolatrice alla mano, la favorita è Cersei. Anche perchè i due draghi potrebbero finire nel mirino di una delle balestre progetta da Qyburn, maestro decaduto e attualmente Primo Cavaliere di Cersei. Durante uno scontro fra le forze di Daenerys e i Lannister, questa arma si era mostrata in grado di ferire Drogon.

Le profezie di Game of Thrones

Ce ne sono tante in Game of Thrones. Alcune vengono si avverano, altre falliscono. Melisandre aveva detto spessso a Stannis Baratheon quella di Azor Ahai, il guerriero della luce che con la sua spada infuocata avrebbe sconfitto le ombre e sarebbe salito sul Trono di Spade.

Visto che la vita di Stannis si è infranta davanti alla spada di Brienne le possibilità sono due: o la profezia era sbagliata, o Melisandre aveva sbagliato a scegliere il suo campione. Sempre che Azor Ahai non sia Jon Snow, ma questa storia piace più ai fan che agli autori.

Melisandre, però, ha lanciato un'altra profezia che secondo i fan della serie potrebbe indicare quale sarà la prossima vittima di Arya Stark. Nell'episodio 3 della sesta stagione Melisandre incontra Arya. La guarda, le prende il viso con un mano e dice: «Vedo dell'oscurità in te. E in quell'oscurità occhi che mi fissano. Occhi castani, occhi blu e occhi verdi. Occhi che tu chiuderai per sempre». Gli occhi castani sarebbero quelli di lord Walder Frey, quelli azzurri del Re della Notte e quelli verdi, per molti, potrebbero essere quelli di Cersei.

Indipendentemente dall'esito della prossima battaglia, quindi, la regina Cersei potrebbe essere sconfitta ancora una volta da Arya. Anche se sarebbe deludente vedere replicata la stessa dinamica di Grande Inverno: l'esercito dei Lannister in netto vantaggio e un balzo di Arya che mette la parola fine alla guerra.

La profezia di Maggy la Rana

Questa profezia viene dalle labbra di Maggy la Rana, una strega dei boschi. Nella serie viene presentata in un flashback all'inizio della quinta stagione. La protagonista è Cersei, che la incontra quando era ancora una bambina. Il dialogo inzia da una domanda della giovane Lannister:

Sono stata promessa al principe (Rhaegar Targaryen). Quando ci sposeremo? 
Non sposerai mai il principe. Tu sposerai il Re 
Ma, sarò la regina? 
Aye. Sarai regina fino a quando non ne arriverà un’altra, più giovane e più bella, a distruggerti e a portarti via ciò che avrai di più caro 
Il re e io avremo dei bambini? 
Oh aye. Il re avrà sedici figli e tu ne avrai tre
Non ha senso
D’oro sarà la loro corona e d’oro i loro sudari

Molte di queste frasi sono interpretabili rileggendo gli eventi di Westeros. Cersei era promessa al principe Rhaegar Targaryen. L'erede della stirpe del drago venne però sconfitto da Robert Baratheon che riuscì così a sedersi sul Trono di Spade. Cersei quindi sposò lui, diventando quindi una regina.

La parte dei bambini è quella più curiosa. Orami il pubblico è a conoscenza del fatto che Joffrey, Myrcella e Tommen sono frutto dell'incesto tra Cersei e Jaime. I 16 figli del re sono invece tutti i bastardi nati dai rapporti avuti da Robert con altre donne. Uno di loro è Gendry.

La frase sulla regina più giovane ha avuto diverse interpretazioni. Per un certo periodo si pensava che quella regina fosse Margaery Tyrell, una rivale che Cersei ha carbonizzato facendo esplodere il tempio di Bahelor. Impossibile non pensare a Daenerys, sarà davvero lei a realizzare la profezia? Resta da chiedersi cosa rimane a Cersei «di più caro», ora che i suoi figli sono morti e Jaime è scappato al nord per combattere gli estranei.

Nei libri la profezia si conclude con un ultima frase: 

E quando le tue lacrime ti affogheranno, il Valonqar avvolgerà le maniattorno alla tua pallida gola bianca e ti soffocherà finché non morirai

Valonqar in Alto Valyriano significa “Fratello Minore”. Una frase che si potrebbe riferire sia a Tyrion che a Jaime, visto che, pur essendo suo fratello gemello, è nato qualche istante dopo.

Le recensioni degli episodi precedenti

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