«Game of Thrones», secondo episodio: la notte eterna prima della battaglia

Siamo al secondo episodio, ma la serie deve ancora cominciare. Alcune scene rendono la trama interessante, salvando una puntata altrimenti noiosa

Un episodio di intermezzo che ci prepara alla battaglia contro l’esercito zombie degli Estranei, di cui cominciamo pian piano a sapere qualcosa di più.Tutti gli incontri che ci aspettavamo sono avvenuti, qualcuno è andatopure a prendersi il perdono, manco fosseGomorra. L'ottava stagione è partita un po' in sordina. Laseconda puntataha risollevato la situazione. Laterza – si spera – sarà memorabile.

Brandon Stark, ormai sempre più ascetico, rivela che il Re della Notte vuole trovarlo, per portare a compimento il suo obiettivo: la Notte eterna, quella della favola che gli raccontarono nella prima stagione, quando si risvegliò dopo essere stato gettato da una finestra da Jaime Lannister. Anche la notte prima della battaglia deve essere sembrata eternaatutti i protagonisti, che attendono a Grande Inverno l’arrivo imminente degli Estranei

Fidarsi di Jaime Lannister?

Oltre a essere l'assassino del padre di DaenerysTaragaryen – tanto da guadagnarsi il poco nobile appellativo di "Sterminatore di re" -Jaime Lannister aveva anche tentato di uccidere un bambino all’inizio della Serie, ma l’ormai adolescente Brandonnon ha motivo di avercela con lui, quel bimbo ridotto in sedia a rotelle non esiste più, ora lui è «qualcos'altro».

Daenerys qualche risentimento ce l’ha e pure lady Sansa, ma lady Brienne – il donnone che l’ha sempre protetta – garantisce per lui. Insomma, da quando ha perso una mano Jaime è gradualmente cambiato, adesso è buono -per fortuna -altrimenti il suo personaggio non sarebbe stato così interessante.

Il carattere di Daenerys invece somiglia sempre più a quello diCerseiLannister. Il potere cambia le persone e ora che ècosì vicina al Trono di spade questa tendenza è sempre più evidente, a farne le spese il suo Primo cavaliere Tyron Lannister, a cui rimprovera continuamente i fallimenti.

In questa lunga notte prima della battaglia tra le mura di Grande Inverno abbiamo almeno tre scene che salvano la puntata, tenendo l’attenzione aun livello sufficientemente alto da non renderla noiosa. Non sono colpi di scena, ma situazioni che sicuramente non dispiaceranno ai fan della Serie.

Due scene da non perdere

Quel maschiaccio di Lady Brienne ci regala uno splendido sorriso:grazie all’intercessione di Jaime viene sottoposta al rito per essere ordinata cavaliere, così lo Sterminatore di re la nomina Ser Brienne di Tarth. Per quanto possa cercare di essere forte le è difficile nascondere gioia e commozione. Meno male che diceva di non essere interessata a quel titolo, tradizionalmente riservato agli uomini.

Infine Jon Snow che da un po’ di tempo si è ridotto ad avere un’unica espressione – quella dell’anima in pena -finalmente si decide a rivelare a Daenerys che lui in realtà si chiama Aegon Targaryen ed è il figlio legittimo di RhaegarTargaryen. Daenerys non è scema e capisce che quindi il suo amante, oltre a essere suonipote, potrebbe anche rivendicare il Trono di Spade, dopo tutta la fatica che ha fatto. Questo rende l'hypeper la terza puntata ancora più intensa.

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