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Spagna, vittoria del Psoe. Ma la destra vince le comunali di Madrid

27 Maggio 2019 - 06:30 Felice Florio
epa07604419 Spanish acting Prime Minister Pedro Sanchez gives a speech at the Spanish Socialist Party seat in Madrid, Spain, 26 May 2019. Spain holds locals, regional and European Parliament elections. The European Parliament election is held by member countries of the European Union (EU) from 23 to 26 May 2019.  EPA/JuanJo Martin
I voti del centrodestra, divisi tra Partito popolare e Ciudadanos, hanno consegnato la vittoria al Psoe di Sanchez
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6.30 – Due i risultati chiave per tracciare l’andamento della politica spagnola. Pedro Sanchez e il Psoe consolidano il primato a livello nazionale dopo la vittoria alle legislative dello scorso 28 aprile. Il partito al governo è la prima forza nel blocco dei socialisti e democratici europei, in Spagna ottiene il 32,84% e porta a Strasburgo 20 deputati. Il partito popolare è staccato al 20,13%. Ma la destra riesce a ottenere un’importante vittoria a Madrid: il voto per il Comune della capitale esprime una maggioranza di destra, formata dall’alleanza tra Partito popolare, Ciudadanos e l’estrema destra di Vox.

La prima pagina del 27 maggio de El Pais: “Il Psoe si impone nelle elezioni, ma le destre ottengono Madrid”

Ore 2.15 – Carles Puigdemont potrà coprire il suo mandato all’europarlamento. Ma se la giustizia spagnola confermasse i reati contestatigli di ribellione, sedizione e malversazione, dovrà lasciare il suo seggio. I parlamentari europei infatti godono di immunità solo nell’esercizio delle proprie funzioni di eurodeputati, ma le accuse rivolte a Puigdemont sono precedenti all’elezione del 26 maggio.

https://twitter.com/sandraclivati/status/1132798417699299328

Ore 2.00 – Così Pedro Sanchez alla stampa: «Un orgoglio, un’opportunità e una responsabilità enorme essere la prima delegazione socialdemocratica nel Parlamento europeo. Lavoreremo per un’alternativa progressista, socialdemocratica e di sinistra alle politiche dell’austerità. Un’Europa sociale, che protegga e redistribuisca».

Ore 1.30 – Al terzo posto si posiziona Ciudadanos: il partito liberale raggiunge il 12,18% e ottiene sette seggi a Strasburgo, cinque in più rispetto alla legislatura 2014-2019.

Ore 1.15 – La seconda forza politica in Spagna è il Partito popolare. Rispetto alle elezioni europee del 2014, il partito di Paolo Casado perde quattro seggi: i consensi si attestano al 20,13% che corrispondono a 12 seggi nell’europarlamento.

Ore 1.00 – Con lo scrutinio che ha quasi raggiunto il 100% delle schede, è chiaro che il vincitore di questa tornata elettorale è Pedro Sanchez e il Psoe: 32,84% le preferenze per il suo partito che corrispondono a 20 deputati nel parlamento europeo.

Carles Puigdemont, in video-conferenza con la sede in Spagna di Junts per Catalunya

Ore 0.30 – Junts per Catalunya è la forza politica più votata in Catalogna. Appena sono arrivati i risultati nella sede del partito, la folla ha intonato il coro: «Puigdemont president». Con il 4,6% dei consensi su scala nazionale il partito indipendentista ha ottenuto due seggi nell’europarlamento.

Ore 0.15 – Il tribunale di Madrid aveva dato l’ok a Carles Puigdemont a partecipare alla tornata elettorale del 26 maggio. E Il leader del partito indipendentista Junts per Catalunya ha ottenuto il suo seggio all’europarlamento. Puigdemont vive in auto-esilio a Bruxelles: in Spagna è accusato di ribellione, sedizione e malversazione per l’organizzazione del referendum sull’indipendenza della Catalogna.

Pedro Sanchez: “Il Psoe ha vinto le elezioni”

Ore 23.25 – 12 deputati per il Partito popolare che si attesta al 20,12% delle preferenze. Ciudadanos è la terza forza politica, con il 12,23% dei consensi e sette eurodeputati. Segue Podemos al 10,08% e sei seggi mentre Vox, il partito di estrema destra, entra per la prima volta nel Parlamento europeo con tre deputati e il 6,22% dei voti.

Ore 23.15 – Con oltre il 90% dei voti scrutinati, il Partito socialista operaio spagnolo del capo del governo Pedro Sanchez si conferma prima forza politica della Spagna. Il 32,94% delle preferenza va al suo partito, che porterà così nel Parlamento europeo 20 deputati.

Ore 22.50 – In una domenica dove si decide anche il governo della capitale Madrid, la Spagna deve eleggere anche i suoi 54 europarlamentari nelle elezioni europee. Mentre nell’europarlamento si defila il Partito popolare come prima forza politica, in Spagna il Psoe, stando agli ultimi exit-poll, è in vantaggio di circa 10 punti percentuali sul partito di centrodestra. 17 i seggi previsti per gli europarlamentari del partito di Pedro Sanchez.

Nell’area di centrodestra il voto si è diviso tra i popolari, Ciudadanos, che dovrebbe ottenere circa nove seggi al Parlamento europeo e Vox, il partito di estrema destra che dovrebbe riuscire a posizionare quattro dei suoi a Strasburgo. A sinistra, Podemos non è riuscito ad andare oltre le aspettative e dovrebbe portare all’europarlamento solo sette candidati.