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Stretta anti-aborto: in Louisiana l’«heartbeat bill» diventa legge

Lo Stato sud-orientale d’America dice no all’interruzione di gravidanza sin dal primo battito cardiaco

Dopo il divieto quasi totale di abortire in Alabama, la Louisiana si aggiunge all’elenco degli Stati Usa dove interrompere una gravidanza indesiderata diventa sempre più difficile, come in Missisippi, Ohio, Georgia e Kentucky.

Il governatore ha firmato la legge che «vieta l’aborto di un essere umano non nato con un battito cardiaco rilevabile». Norma che così entra ufficialmente in vigore. Il battito fetale, però, può essere rilevato (in molti casi) già alla sesta settimana di gestazione, prima ancora che le donne scoprano di essere incinte.

Secondo la nuova norma, i medici che eseguono aborti nonostante sia stato rilevato il battito cardiaco rischiano fino a due anni di reclusione e mille dollari di multa. La legge, poi, non fa eccezioni per casi di stupro o incesto. Ted James, rappresentate dello Stato democratico, ha tentato di opporsi a questa misura, introducendo un emendamento che tuteli queste eccezioni.

«Non siamo così importanti per prendere quella decisione per una donna che è stata violentata», ha detto. Il tentativo di far passare l’emendamento è fallito con 35 voti a favore e 67 contro. Il disegno di legge consentirebbe aborti solo nel caso in cui la donna incinta rischia il decesso o per un «grave rischio di compromissione sostanziale e irreversibile di una importante funzione corporea».

Il governatore dem Edwards, che si definisce «pro-life», ha detto in una dichiarazione a mezzo stampa: «Sono stato fedele alla mia parola e alle mie convinzioni su questo tema». E ha aggiunto che è la sua «sincera convinzione che essere pro-vita significhi qualcosa di più della semplice nascita».

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