Elena Aubry, i funerali dopo un anno. La mamma: «La porto in braccio per l’ultima volta»

Elena è morta per una tragica fatalità o per le pessime condizioni in cui versava il manto stradale?

A oltre un anno dalla morte, è arrivato il giorno dell’ultimo saluto a Elena Aubry, la 25enne di Monteverde che ha perso la vita il 6 maggio 2018 a causa di un incidente in moto su via Ostiense, a Roma.

Una strada dissestata, punteggiata di buche e radici di alberi che deformano l’asfalto rendendolo irregolare e pericoloso per i motociclisti.

Da quel giorno, sua madre, Graziella Viviano, conduce una battaglia per la sicurezza stradale ed è riuscita a formare una comunità che combattono per la stessa causa.

Il funerale

Tantissimi gli scooteristi e i motociclisti che hanno preso parte al funerale. In prima fila mamma Graziella Viviano che ha detto: «La porto in braccio per l’ultima volta». Stringendo a sé l’urna con le ceneri della figlia e alcune rose rosse, ha raggiunto il cimitero del Verano a bordo di una moto.

«Un angelo custode su tutte le strade del mondo»

A celebrare la cerimonia, Padre George che ha ricordato Elena come «un angelo custode su tutte le strade del mondo».

Come è morta Elena?

Il funerale è stato celebrato dopo un anno per consentire alla procura di Roma di indagare su un caso sul quale ancora oggi persistono alcuni dubbi. Elena è morta per una tragica fatalità o per le pessime condizioni in cui versava il manto stradale? Che ruolo ha avuto l’infermiera che per prima l’avrebbe soccorsa?

L’incidente

La 25enne, appassionata di moto, ha perso il controllo del mezzo, si è schiantata contro il guardrail ed è morta. Inutile ogni tentativo di salvarla: è deceduta sul colpo.

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