Migranti sbarcati a Genova. Salvini: «Li manterranno i vescovi e il Vaticano»

La nave Gigala Fulgosi è approdata a Genova questa mattina (2 giugno) e tutti i migranti a bordo sono sbarcati. I primi 50, tutti uomini, che non hanno avuto bisogno di essere accompagnati per accertamenti, sono saliti su un pullman diretto verso le strutture della comunità episcopale italiana, in attesa di essere trasferiti in altri Paesi europei, come reso noto dal Viminale.

È il ministero dell’Interno a informare sulle modalità del trasferimento. Lo stesso titolare del dicastero, Matteo Salvini, commenta: «Nessun immigrato sarà a carico dei contribuenti italiani. Ringraziamo Cei e gli altri Paesi europei che ci hanno aiutato a risolvere il problema: grazie al nostro lavoro finalmente l’Italia non è più sola».

Un ringraziamento che però ha una coda polemica. Infatti il vicepremier torna all’attacco sulla recente vicenda che ha visto protagonista l’elemosiniere di Papa Francesco, il cardinale Konrad Krajewski.

Ha detto infatti Salvini: «Li manterranno i vescovi e il Vaticano ed io li ringrazio, perché un conto è riattaccare la luce in un condominio e poi qualcun altro paga, un conto è passare dalle parole ai fatti. Se qualcuno – ha concluso – verrà mantenuto a spese di altri e non dell’Italia, sono conteno».

Intanto, a Genova sono rimasti,undici minori non accompagnati più una donna ustionata, ricoverata in ospedale, e il suo bambino. Su tutti i migranti sono attivi accertamenti e le procedure per l’identificazione.

Paolo Cremonesi, direttore del pronto soccorso dell’ospedale Galliera, che ha coordinato l’assistenza medica sottobordo al pattugliatore Cigala Fulgosi, ha raccontato che i migranti hanno riferito «sofferenze indicibili di due giorni in mare» e hanno inoltre detto che ci sarebbero stati «dei morti tra i compagni di viaggio».