Incendio a Notre-Dame: i sospetti dei medici sul piombo nel sangue di un bambino

L’Agenzia regionale della Salute dell’Ile-de-France apre un’inchiesta sui bambini di età inferiore ai sette anni e sulle donne incinte

È passato del tempo dall’incendio che ha distrutto la cattedrale di Notre-Dame, eppure quella vicenda sembra stia presentando il conto alle famiglie che vivono nel quartiere.

I bambini di età inferiore ai 7 anni residenti a Notre-Dame e le donne incinte sono state invitate dalle autorità sanitarie di Parigi a “recarsi dal proprio medico curante” per un’analisi del dosaggio del piombo nel sangue.

La decisione è stata presa dopo l’individuazione del caso di un bambino con un tasso superiore al limite, secondo quanto reso noto dall’Agenzia regionale della Salute dell’Ile-de-France.

L’ente sanitario ha quindi avviato una “inchiesta ambientale” per identificare, nei luoghi frequentati dal bambino con l’anomalia del tasso di piombo nel sangue (50 microgrammi per litro), eventuali altre cause oltre quella dell’incendio.

La verifica ha l’obiettivo di stabilire che “i fattori di esposizione al piombo” non sussistano più. Ma le autorità sanitarie precisano che riscontare un tasso anomalo di piombo nel sangue, non sarebbe comunque oggetto di particolari terapie da seguire.

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