M5s alleato con il centrodestra? Il caso «familiare» a Malnate

Dai vertici grillini è arrivato un drastico stop alla fuga in avanti nel varesotto

Per almeno 24 ore il M5s è stato alleato con il centrodestra, facendo così scoppiare un caso arrivato fino ai vertici grillini. La fuga in avanti si è consumata a Malnate, comune di 16mila anime in provincia di Varese, dove la lista pentastellata si è apparentata in vista del ballottaggio del 9 giugno con quelle del candidato sindaco sostenuto da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

La firma di quell’originale accordo portava il nome di Giovanni Gulino, attivista locale del M5s e delegato della lista grillina. Non solo, come riporta il Corriere della sera, Gulino è anche padre di Daniela, candidata per la coalizione di centrodestra, che al secondo turno sta sfidando Irene Bellifemmine, appoggiata dal Partito democratico e da altre liste civiche di centrosinistra.

A Malnate, secondo i parlamentari 5s eletti proprio in queste zone, Gianluigi Paragone e Nicolò Invidia, si stava consumando una sorta di tradimento: «Alle spalle del sindaco e dettata da logiche familiari».

Quindi da Roma è arrivato lo stop perentorio all’accordo, Gulino senior – che ora rischia un procedimento disciplinare – ha dovuto fare retromarcia e ritirare l’apparentamento: «Ho obbedito all’ordine del capo politico Luigi Di Maio», ha detto al Corriere.

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