Usa, richiedente asilo transgender muore in custodia

Johana Medina Leon è morta in un ospedale in Texas dopo aver richiesto assistenza sanitaria «per settimane»

Johana Medina Leon è morta in un ospedale in Texas dopo aver richiesto assistenza sanitaria «per settimane»: lo hanno affermato le associazioni che si occupano di diritti umani al confine. La venticinquenne transgender è morta dopo essersi ammalata in un Centro di Detenzione per l’Immigrazione e il Controllo doganale gestito da privati, a Otero County, in New Mexico, affermano le autorità.


«Era da settimane che chiedeva aiuto per problemi di salute relativi all’HIV/AIDS», ha affermato Grecia, un’attivista transgender e leader del gruppo di volontari Casa Migrante a Juarez. La donna avrebbe visitato Medina Leon sabato mattina, poche ore prima che l’ospedale la chiamasse per dirle che Medina Leon era morta.

Secondo i media americani, Medina Leon si era presentata a un porto d’entrata l’11 aprile per richiedere asilo. Tre giorni dopo era stata presa in custodia dalle forze dell’ordine doganali. Il 18 maggio, le autorità competenti avevano determinato che i suoi timori di essere perseguitata, se fosse tornata a El Salvador, erano credibili.

Il 28 maggio, dopo più di due mesi di detenzione, si era lamentata di dolori al petto dopo aver richiesto, la mattina stessa, di essere sottoposta a un test per l’HIV, che è risultato positivo. Medina Leon è morta dopo essere stata ricoverata in un’ospedale a El Paso.

«Questo è un altro triste esempio di un individuo che entra illegalmente negli Stati Uniti con patologie non diagnosticate o non curate», ha commentato in un comunicato il Centro di Detenzione per l’Immigrazione e il Controllo doganale.

Gli attivisti sostengono però che erano mesi che la donna richiedeva, inascoltata, assistenza sanitaria. In marzo, varie organizzazioni tra cui l’Unione Americana per i Diritti Civili hanno mandato una lettera richiedendo un indagine su «Molestie sessuali, trascuratezza sanitaria e maltrattamento nei confronti di donne transgender e uomini gay» nel Centro di Otero.

Un anno prima di Leon era morta in detezionem sempre in New Mexico, Roxsana Hernandez Rodriguez, una donna transgender dell’Honduras, sempre per complicazioni dovuti a ll’HIV/AIDS e, secondo gli attivisti, a seguito di maltrattamenti subiti in detenzione.

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