Salvini e Di Maio, il vertice riservato a palazzo Chigi: il piano su tasse ed Europa

Dopo giorni di rinvii, i due si sono visti per un’ora

È durato un’ora il faccia a faccia tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio a palazzo Chigi, dove i due sono arrivati nelle prime ore del pomeriggio con il massimo riserbo, riuscendo a smarcarsi dai cronisti. Un incontro sollecitato dal capo politico dei M5s, che arriva in un momento di distensione dopo l’ultimatum del premier Giuseppe Conte.

Rinviato da giorni, il vertice è stato definito in una nota congiunta: «utile, positivo e cordiale». I due vicepremier hanno fatto un punto delle priorità più urgenti e hanno poi concordato di riavviare un dialogo quanto più costruttivo con la Commissione europea che: «Rimetta al centro gli italiani dopo anni di governi passivi».

L’urgenza secondo i due alleati è l’abbassamento delle tasse, un punto: «prioritario per il rilancio del Paese. Servono misure straordinarie – recita poi la nota – e nessun aumento delle tasse per lo sviluppo dell’economia. I maggiori incassi dell’Irpef e dell’Iva, quasi dell’8 per cento, e la diminuzione della disoccupazione rispetto al 2018 nei primi quattro mesi di quest’anno ci dicono che siamo sulla buona strada». Sul futuro del governo, Salvini e Di Maio hanno ribadito che: «Il governo deve andare avanti».

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