Lotta all’assenteismo e sito per le assunzioni nel pubblico: cosa prevede il Ddl concretezza

Tra le principali novità, le impronte digitali e la videosorveglianza contro i cosiddetti furbetti del cartellino

Con 135 voti favorevoli, 104 contrari e tre astenuti, il Senato ha approvato il disegno di legge Concretezza (collegato alla manovra di finanza pubblica) che riguarda la Pubblica Amministrazione (Pa).

Soddisfatta Giulia Bongiorno, ministra della Pubblica Amministrazione: «La Pa avrà nuovi e preziosi strumenti per garantire i migliori servizi per cittadini e imprese. Ogni articolo reca un cambiamento profondo».

Invece, secondo le opposizioni non sarà così: gli esponenti di Forza Italia parlano di «una legge che serve solo alla propaganda del governo», quelli del Pd di un provvedimento che «umilia» la Pa.

Che cosa contiene

Viene istituita una task force di professionisti (chiamata “nucleo della concretezza”) per promuovere l’efficienza amministrativa che, secondo il governo, «andrà in loco nelle amministrazioni in difficoltà per accompagnarle – attraverso la diffusione di modelli organizzativi efficienti e di qualità – in percorsi di miglioramento delle prestazioni alla collettività».

L’articolo 2 del provvedimento riguarda invece le misure per contrastare l’assenteismo: videosorveglianza e rilevazione delle impronte digitali contro le false attestazioni della presenza in ufficio dei cosiddetti “furbetti del cartellino”.

Nella parte relativa alle assunzioni si stabilisce l’introduzione di un portale del reclutamento (presso il dipartimento della Funzione pubblica) e vengono individuate le professionalità da reclutare in via prioritaria: esperti in digitalizzazione, in gestione dei fondi strutturali, in semplificazione amministrativa e in controllo di gestione.

I concorsi pubblici, promette la ministra Bongiorno, saranno «più veloci, utilizzando procedure semplificate per la presentazione delle domande con il fascicolo personale del candidato, informatizzando la gestione delle procedure e delle prove di esame che dovranno testare l’abilità, oltre che la preparazione, dei candidati».

I dipendenti pubblici in Italia

Secondo Adapt, l’Associazione per gli studi sul lavoro e le relazioni industriali, gli occupati della Pa sono 3.055.000 e bisognerebbe assumerne di più. L’età media dei dipendenti pubblici è superiore a 50 anni.

Il dipartimento della Funzione pubblica ha fatto una stima sull’entità dei dipendenti pubblici che andranno in pensione nel 2019 «pari a 250mila persone. Di queste, 150mila cessazioni saranno con la Legge Fornero e 100mila con Quota 100». Il governo starebbe studiando anche un disegno di legge per istituire un corso universitario al termine del quale si possa entrare nella pubblica amministrazione.

Leggi anche: