Maturità 2019, no a shorts e infradito. Il ministro dell’Istruzione: «Siate decorosi»

Poi l’avvertimento: «Chi viene sorpreso col cellulare in mano sarà espulso»

Con la maturità non si scherza. Niente shorts né infradito («Li eviterei»): a parlare è il ministro dell’Istruzione Bussetti che, ospite di “Un Giorno da Pecora” su Rai Radio1, consiglia ai maturandi di vestirsi «in modo comodo con un abbigliamento decoroso». I maschi, ad esempio, potrebbero indossare una «camicia di cotone visto il caldo».

Cellulare in mano? Espulsione immediata

Poi l’avvertimento: «Se si viene sorpresi col telefonino cellulare in mano si viene espulsi» ha aggiunto il ministro.

Qualora i giovani volessero trasgredire le norme (no a libri, appunti e smartphone), non solo dovrebbero sfidare norme severissime ma anche le scuole “isolate” dalla rete. Niente wifi.

Le tracce

Le tracce della maturità sono già pronte: 12 quelle preparate dal titolare del Miur anche se ne verranno selezionate solo 7. «Siamo pronti, ho aggiunto anche una traccia pensata alle 5.30 del mattino» ha raccontato Bussetti. A decidere, comunque, sarà solo lui «perché è necessario mantenere la completa segretezza». Nessuno, tra amici e parenti, gli avrebbe chiesto un’anticipazione delle tracce.

La notte prima degli esami

Per la fatidica notte prima degli esami il ministro sembra avere le idee chiare: «A volte succede che prepari un esami, studi 500 pagine e all’ultimo momento ti viene voglia di guardare un capitolo. E magari ti chiedono proprio questo: a me è successo diverse volte» ha confessato a “Un Giorno da Pecora”.

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