La Roma non c’è più: Francesco Totti dirà addio il 17 giugno, il giorno dello scudetto

Il 17 giugno del 2001 la Roma ha vinto il suo terzo e ultimo scudetto. 18 anni dopo, la squadra dirà addio alla sua bandiera

Per i tifosi della Roma, il 17 giugno è una data scolpita nel cuore: quel giorno, nel 2001, la squadra conquistò il suo terzo scudetto battendo il Parma per 3 a 1. Da lunedì prossimo, i ricordi di quella festa indimenticabile in una città così poco abituata alle vittorie potrebbero essere spazzati via dall’addio più doloroso: quello del più grande giocatore della storia della Roma, Francesco Totti.

L’ex capitano della Roma, oggi dirigente, ha convocato una conferenza stampa al Salone d’onore del Coni durante la quale – sembra certo – darà l’addio alla squadra a cui ha dedicato tutta la sua carriera. Le voci erano circolate già nei giorni scorsi: il presidente Pallotta avrebbe provato a fargli cambiare idea, ma senza riuscirci.

L’addio al calcio di Francesco Totti

Secondo le indiscrezioni, da quando ha lasciato il campo per dedicarsi al suo nuovo ruolo da dirigente, Totti non ha mai inciso davvero sulle sorti della Roma. L’ex capitano avrebbe voluto avere un ruolo più operativo, ma le recenti scelte della società, dall’ingaggio dell’allenatore Paulo Fonseca all’arrivo (dato per certo) del dirigente Gianluca Petrachi, lo avrebbero convinto a fare un passo indietro.

Non si può escludere che sulla scelta di Totti abbia influito anche l’inchiesta di Repubblica, che ha raccontato i retroscena dell’ultima stagione, gettando un’ombra anche sui rapporti fra Totti, De Rossi e una parte importante dello spogliatoio.

Per i tifosi della Roma, l’annuncio di Totti sarà l’ennesimo shock subito quest’anno. Per la prima volta, ad agosto, si tornerà in campo senza i simboli che hanno accompagnato gli ultimi 30 anni di calcio e tifo: Totti e De Rossi. La squadra, nota in tutta Europa per l’attaccamento alla maglia delle sue bandiere, ha cambiato pelle: la Roma, di fatto, non esiste più. E per Pallotta sarà molto difficile convincere la città che sia meglio così.

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