Usa 2020, al secondo confronto dei democratici Kamala Harris mette all’angolo Biden e Sanders

La senatrice california lancia la sfida ai due favoriti. Biden in difficoltà sulla questione razziale

Si apre con gli attacchi di Joe Biden e Bernie Sanders al presidente americano Donald Trump il secondo dibattito tra i candidati democratici alla Casa Bianca. «È un bugiardo patologico e un razzista», ha detto Sanders, sottolineando come la sanità sia un diritto umano e ribadendo come vuole cancellare il debito degli studenti universitari Usa.

Biden ha sottolineato come abolirà la riforma fiscale del tycoon: «Ci ha messo in una situazione orribile di diseguaglianza, Trump pensa a Wall Street ma servono dignità e rispetto».

Ma in questo secondo round tra i dem, a brillare è stata lei, Kamala Harris. Dopo un’ora di dibattito le ricerche online sulla Harris hanno registrato un’impennata del 500%, stando a Google Trends.

La senatrice Kamala Harris è emersa come il nuovo volto dei democratici americani. «Non soffre dell’antipatia che gli elettori di Hillary Clinton hanno per Bernie Sanders, o che quelli di sinistra hanno per l’ex vice presidente Joe Biden, o che l’amministrazione Obama ha per Elizabeth Warren», scrive il quotidiano americano Vox.

Mamma indo-americana e papà giamaicano, ha un’esperienza politica sufficiente per essere un candidato credibile, ma non così tanto da essere stata dalla parte del torto in diverse questioni fondamentali.

Harris vs Biden

Il momento clou della serata è stato proprio lo scontro tra la Harris e l’ex vicepresidente di Obama. Lei, unica donna di colore in corsa, lo ha attaccato per aver lavorato con due senatori segregazionisti e per essersi opposto agli scuolabus pubblici.

«Non credo che tu sia un razzista e concordo sull’importanza di cercare un terreno comune. Ma credo anche, ed è una questione personale, che sia davvero molto doloroso sentirti elogiare due senatori che hanno costruito la loro carriera e la loro reputazione sulla segregazione razziale in questa nazione», è stato l’affondo della Harris. Biden nei giorni scorsi aveva citato i 2 ex senatori segregazionisti degli anni Settanta James Eastland e Herman Talmadge come esempio della sua capacità di relazionarsi con tutti.

Il video del confronto tra Harris e Biden sulla segregazione razziale e i bus pubblici

«E non solo questo – ha rincarato la Harris – hai lavorato con loro per opporti ai bus pubblici che da bambina mi hanno portata a scuola ogni giorno. Su queste questioni non può esserci un dibattito intellettuale tra i democratici. Dobbiamo affrontarle seriamente e dobbiamo agire prontamente».

«Concordi oggi sul fatto che hai sbagliato ad opporti agli scuolabus in America», ha insistito la Harris. «Non mi sono opposto agli scuola bus», è stata la sua risposta, «mi sono opposto agli scuolabus ordinati dal dipartimento dell’Istruzione», ha sottolineato Biden.

Biden e Sanders all’angolo

La Harris emerge anche sulle politiche migratorie e va all’offensiva di Trump: «Con le sue politiche sugli immigrati tradisce i valori dell’America». Ma non manca di colpire anche Biden e Sanders, e l’amministrazione Obama attaccando la politica dei rimpatri forzati su cui dice di non essere d’accordo. Insomma avrebbero dovuto essere i favori Biden e Sanders a monopolizzare la serata, ma gli affondi della Harris hanno colpito i democratici nel loro stesso terreno.

Joe Biden durante il dibattito con i candidati democratici a Miami, 27 giugno 2019

Biden perde anche nel confronto con Sanders quando viene interrogato sulla sua scelta di appoggiare la guerra in Iraq: «Una delle differenze tra me e Joe è che lui ha votato per quella guerra. Io ho sostenuto l’opposizione», è stata la sferzata di Sanders.

Il primo ciclo di dibattiti trasmesso dalla Nbc rimescola le carte in tavolo. La sfida a due tra Biden e Sanders ha nuovi giocatori: attenti a Kamala Harris.

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