Sea Watch, naufragio Dem: Delrio e Orfini a bordo, Pinotti con la Gdf. E Burioni infierisce

Il Pd si spacca: da una parte i parlamentari saliti a bordo, più indulgenti con la capitana, dall’altra Roberta Pinotti che esprime vicinanza alla Gdf

C’è una parte del Pd che sta dalla parte di Carola Rackete – Graziano Delrio, Davide Faraone, e Matteo Orfini, i parlamentari che hanno trascorso due notti a bordo della Sea Watch – e l’altra che prende le distanze dal comportamento della capitana, accusata di aver speronato una motovedetta della GdF, dopo aver ignorato tutti i blocchi del governo e delle autorità militari italiane.

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Insomma, sul caso Sea Watch il Pd si spacca: la differenza tra le due posizioni è sottile ma c’è, come si può intuire dalle dichiarazioni rilasciate dopo che la comandante della nave ong è finita agli arresti domiciliari con accuse pesantissime.

Orfini accusa la Lega di aver usato 40 naufraghi per una cinica propaganda politica mentre Delrio dice che le leggi si possono violare in caso di necessità. Dall’altra parte, l’ex ministra della Difesa Roberta Pinotti, rilanciata dall’account Twitter ufficiale del Pd, esprime solidarietà e vicinanza alla Guardia di Finanza e all’equipaggio “speronato” da Sea Watch.

Sulla linea linea “moderata” c’è anche il virologo Roberto Burioni, per il quale prendere le difese della capitana «ha – politicamente – la stessa efficacia che urlare davanti alla Tv ‘arbitro cornuto’ durante una partita di calcio».

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