Copa America: il Superclasico è del Brasile (2-0). Messi, di nuovo out, attacca l’arbitro

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A Belo Horizonte ci pensano Gabriel Jesus e Firmino. Due pali per l’Albiceleste, fuoriosa con l’arbitro. E proliferano gli sfottò in rete

Nella notte italiana il Brasile cancella l’incubo del Mineirazo e dell’1-7 mondiale contro la Germania; lo fa contro i rivali di sempre, i cugini dell’Argentina, battuti col classico gol per tempo. Gabriel Jesus e Firmino sono le facce del cinismo verdeoro; i pali di Aguero e Messi, quelle della sfortuna e dell’incompiutezza dell’Albiceleste di Scaloni, che se la prende con l’arbitro. Mentre in rete (quella social) Messi, ancora k.o. in nazionale, diventa il principale bersaglio dei meme. Il Brasile affronterà ora nella finalissima di Copa America la vincente di Cile-Perù.

La vecchia volpe e il nuovo che avanza

La vittoria brasiliana si consuma a Belo Horizonte e nasce tra i piedi del 36enne Dani Alves, pluridecorato svincolato del mercato; dai suoi piedi, e da un sombrero ad Acuna con annesso dribbling di quelli da rimanerci male, parte l’azione che dopo un quarto d’ora regala a Gabriel Jesus la rete del vantaggio.

L’attaccante del City, che di anni ne ha 14 in meno di Dani Alves, è l’efferatezza pallonara fatta persona. Il tocco di cinismo e cattiveria marchiato a fuoco sulla qualità della samba. Quando il Brasile raddoppia nella ripresa con Firmino, è proprio la punta di diamante dei Citizens a girare il contropiede perfetto con tre argentini, tre, portati in giro per il campo prima dell’esecuzione.

Tite si gode i suoi fenomeni e una impostazione di squadra che a Russia 2018 non si è mai vista. Aumentano i rimpianti, ma ora c’è una finale (in casa) da non lasciare per strada.

Messi: sfortuna, accuse e meme

Facile trovare il colpevole quando l’Argentina perde. Ma stavolta a Leo Messi si può muovere solo l’accusa principale, per quanto pesante: con l’Albiceleste non vince mai. Giustizia e obiettività impongono, però, di raccontarla fino in fondo. Per un’ora abbondante, l’ultima, il capitano è stato trascinatore.

I pali, condivisi col collega Aguero, gridano vendetta; lui, invece, grida e basta, contro la direzione di gara: «L’arbitro ha favorito il Brasile durante tutta la partita, in tutte le piccole stupidaggini che ti fanno arrabbiare» – ha detto la Pulce.

Furibonda soprattutto per i due rigori non concessi dall’arbitro ecuadoriano Zambrano su Otamendi e Aguero e non revisionati alla Var.
Mentre Messi bersagliava l’arbitro, la aficion brasiliana bersagliava lui sui social. Il tema, sempre quello. Le vittorie con l’Argentina sono una chimera. E nei meme spunta pure Papa Francesco, «L’ultimo argentino a sollevare una coppa da 26 anni».