La versione di Galmozzi: l’ex terrorista di Prima linea spiega cosa voleva dire con il suo post su Salvini e i proiettili

di OPEN

Enrico Galmozzi ha risposto al nostro articolo attraverso un commento inviato al fondatore di Open

Enrico Galmozzi, che fu membro del gruppo terrorista comunista ‘Prima Linea’ e di cui si è parlato ieri per un post su Facebook riguardo al proiettile inviato al ministro dell’interno, ha risposto al nostro articolo attraverso un commento inviato al fondatore di Open:

«Egregio direttore, non per pararmi il culo, che mi sono sempre assunto le responsabilità e non le temo, il senso del post mi pareva del tutto evidente: NON di minacce si tratta, che sarei ridicolo e patetico a farne, ma di mettere in risalto l’uso strumentale che fa Salvini di un episodio opera di un deficiente, per creare ad arte un clima a lui favorevole e probabilmente per insistere nel suo delirio repressivo. Io intendevo solo ricordargli che in altri tempi le cose andavano diversamente e non si trattava di proiettili in busta. E quindi non facesse la vittima per un episodio senza senso. Tutto qui».
Enrico Galmozzi

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